
Oggi 28 maggio Piazza Loggia è gremita, i rintocchi della campana in ricordo delle vittime consapevoli della strage fascista di Stato sono gli stessi che segnano il de profundis della nostra Costituzione.
La logica terrorista dello spread e dei mercati finanziari, utilizzata dal presidente Mattarella, sancisce ufficialmente l’inizio alla nuova fase di regime espressione del fascismo tecno-finanziario europeista.
Il voto “democratico”, per quanto le ultime leggi elettorali siano incostituzionali, non rappresenta più da anni l’espressione della volontà politica del popolo italiano.
Comunque si voti, e la vittoria del NO al referendum sulla controriforma renziana della Costituzione del 4 dicembre 2016 lo dimostra, la funzione delle forze politiche, qualsiasi sia il loro progetto, viene ridotta a semplice amministrazione delle linee imposte dal sistema blindato della Commissione Europea, che non è nient’altro che l’organo decisionale dell’Unione Europea, i cui componenti, non eletti dal popolo, devono garantire la loro indipendenza dagli Stati di appartenenza. Questo spiega come l’attentato alla democrazia sia un progetto neoliberista pensato da tempo e attuato a livello europeo come espressione diretta dei poteri forti dell’economia e della finanza.
Tra Banca Centrale Europea e Parlamento italiano il “nostro” presidente sceglie di servire i suoi padroni europei. Chi ancora non ha capito che siamo entrati in una fase di regime di dittatura imposta attraverso gli accordi di Maastricht e di Lisbona confonde la democrazia con l’autoritarismo della finanza e dei mercati.
Mattarella ha dato inizio ad un golpe bianco i cui sbocchi saranno comunque drammatici. La sua mancanza di lungimiranza politica è del tutto evidente perché dà ulteriore spazio alle componenti reazionarie che sono uscite vittoriose da queste elezioni.
Chiamiamo a raccolta tutti i PARTIGIANI difensori della libertà e della democrazia per costruire un’opposizione ferma e determinata contro ogni regime cripto fascista nazionale e tecno-finanziario europeista.
-LE COMPAGNE ED I COMPAGNI DEL CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO-


Centro Sociale28Maggio Via Europa, 54, 25038 Rovato BS
martedì 29 e giovedì 31 maggio dalle 19:00 alle 21:00 lezioni gratuite :
–Full contact
-Kick Boxing
-Thai Boxing
-Muay thai
Contatti : dopo le 18:00 con
Jad :3387945943 —- François : 3493739930

— Sabato 19 maggio al C.s. 28 maggio di Rovato tornano le musiche del Sud Italia!
Dalle 15:30 alle 18 Stage di pizzica (20€, prenotazione obbligatoria).
Dalle 18 stage di Danze in gioco per bambini (gratuito).
Dalle 19 aperitivo e dalle 21:00 Concerto di pizziche, tarantelle e tammuriate con Vincenzo Santoro e Davide Caldognetto della Compagnia della Vocata.

VENERDI 18 MAGGIO alle ore 20,30
Aldo Moro Quarant’ anni fa
al Centro Sociale 28 maggio di Rovato (BS) in via Europa 54
FRANCO FRACASSI presenta il film
“Sequestro Moro, Sentenza di Morte”
Il più Grande Intrigo Internazionale della Storia Italiana
Regia: Franco Fracassi, 2011 Durata: 52′
Roma, 1978. Aldo Moro viene rapito il 16 marzo in via Fani, la sua scorta uccisa, il 9 maggio viene fatto ritrovare cadavere in via Caetani. Dopo i processi, le Commissioni Parlamentari e le tante inchieste giornalistiche, molte le domande ancora sospese e a queste il film cerca di dare risposta: chi ha deciso il sequestro e perché? A chi faceva comodo la scomparsa dello statista? Da chi era composto veramente il gruppo di fuoco di via Fani? Dove è stato tenuto prigioniero Moro? Chi l’ha materialmente ucciso? Le brigate rosse hanno veramente agito da sole? Che ruolo hanno avuto i servizi segreti italiani e stranieri e addirittura le organizzazioni criminali nostrane? Perché la prigione non è stata trovata? Quale ruolo ha avuto il sistema politico italiano nella gestione del rapimento? Si voleva veramente liberare Moro?
Alcune parole di allora sono indelebili nella nostra memoria: la linea della fermezza – la pazzia di Aldo Moro – né con le BR né con lo Stato – Uomini delle Brigate Rosse – la prigione del popolo – sotto un dominio pieno e incontrollato – mia carissima Noretta …
Il nostro tempo, era il 1978, fu scandito dal dramma che viveva il paese. Da una parte le Brigate Rosse che non avevano esitato a uccidere i 5 agenti della scorta decretando in questo modo che il fine giustifica qualsiasi mezzo, dall’altra lo Stato con la DC, pronta a sacrificare Aldo Moro per mantenere il potere ad ogni costo e con il PCI che si mostrò il più fermo di tutti, definendo i brigatisti “belve che è perfino difficile paragonare ai fascisti” e dando per morto un uomo ancora vivo che dalla prigione del popolo scriveva lucido e accorato “il sacrificio degli innocenti in nome di un astratto principio di legalità, mentre un indiscutibile stato di necessità dovrebbe salvarli, è inammissibile”.
Dopo la proiezione del film si aprirà un DIBATTITO tra chi crede che le Brigate Rosse abbiano fatto tutto da sole e chi invece crede siano state pedine di un gioco molto più grande!
Vi aspettiamo!!!
COLLEGIOFRANCIACORTA
“ Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopistici, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa, siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi bene aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici”