Solidarieta agli ATTACCHI FASCISTI NEL BRESCIANO (A LONATO E ROVATO)

Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso il loro interessamento e la loro solidarietà

Centro Sociale 28 maggio 

Mi associo a quanto scritto da Claudia ed esprimo la mia solidarietà a Rifondazione e a tutti quelli del circolo 28 Maggio.

So che avete lo spirito per dire: NO PASARAN!

Il momento è molto difficile, ma questa è la nostra Resistenza: più prosaica, meno epica, ma altrettanto importante di quella di settant’anni fa.

Un caloroso abbraccio.

Alessandra Kersevan

Udine

Il giorno 08/ott/13, alle ore 21:28, Claudia Cernigoi ha scritto:

 cari compagni, esprimo la mia solidarietà sia a Rifondazione, sia al 28 maggio, al quale oltretutto mi sento particolarmente vicina, per la bella serata in cui sono stata ospite nel febbraio dell’anno scorso. in questi tempi si usa sottovalutare la presenza ed il pericolo fascisti, sempre vivi, la cui violenza si rivolge verso coloro che ancora lottano in una sinistra non addomesticata e cerca di costruire un’opposizione al potere sempre meno democratico, che ritiene pericoloso per l’ordine pubblico solo il movimento Notav, mentre assistiamo a prese di posizione di una malintesa democrazia come il sindaco di Cantù che ha dato all’estrema destra neonazista europea la possibilità di fare il proprio raduno, dopo che altre amministrazioni li avevano respinti.

ora e sempre Resistenza!

Claudia Cernigoi

Trieste

 

Ciao

la mia più totale solidarietà ai compagni di Rovato e Lonato
Sandi Volk

 

Care Compagne e Compagni del Centro Sociale 28 maggio di Rovato, apprendo solo ora dell’attentato fascista al Centro. La Valle di Susa antifascista, antirazzista e NO TAV è al vostro fianco con solidarietà e determinazione. Il potere invidioso e vendicativo teme lo spirito libero, l’intelligenza, la generosità di una realtà come la vostra, vera oasi di lotta collettiva e di speranza nel deserto del tempo che ci è dato vivere. Ma nelle profondità segrete dell’inverno già mette radici la rossa primavera. Un abbraccio grande e resistente.

Nicoletta Dosio

 

Beppe ciao,

ho letto adesso dell’ennesimo attacco a Voi che con passione e dignità cercate come tante/i  compagne/i  antifascisti  di opporvi alla deriva di questi sistemi  marci e corrotti.

E’ proprio questo, guastargli la festa nel mostrare i loro veri animi che li fa andare in bestia e quindi vi attaccano, ci attaccano, perchè quando toccano uno di noi toccano tutti.

Vi sono fermamente vicino e Vi abbraccio tutte/ti.

Rosa (mamma di Dax)

 

Caro Beppe, care compagne e cari compagni,

un pensiero solidale da me e da Sensibili alle foglie. Anche grazie a voi abbiamo avuto modo di conoscere meglio la cultura e le iniziative razziste che si riproducono sul territorio della Franciacorta. Ci auguriamo che maturino presto nuove occasioni per approfondire il cammino iniziato,

Renato Curcio

 

Caro Beppe, ho letto della bomba carta lanciata dai fascisti contro il centro sociale. Esprimo a te e ai tutte/i compagne/i del centro sociale “28 maggio” la mia più viva e fraterna solidarietà. Massima vigilanza No Pasaran!!!
Un abbraccio. Italo Di Sabato

 

Di fronte alle vigliacche aggressioni fasciste degli ultimi giorni solidarietà militante al CS 28 Maggio di Rovato e al circolo di Rifondazione Comunista di Lonato,

dalle compagne e dai compagni dello Spazio Popolare La Forgia di Bagnolo Cremasco

 

Carissimi compagni del 28 maggio,
carissimo Beppe,
vogliamo esprimervi tutta la nostra vicinanza e solidarietà per il vile
e codardo attentato ad opera dei fascisti contro il vostro Centro Sociale.
Purtroppo questo “VIZIETTO” è il risultato di anni di stragi fasciste rimaste impunite,
mentre i “rossi” da sempre hanno pagato per tutto quello che hanno fatto….E NON FATTO.
Sarà nostro dovere e piacere esservi vicini se organizzerete iniziative atte
a rivendicare ciò che chiedete nel vostro volantino.
Un grande abbraccio a tutti.
Tavola della Pace Vallebrembana-circolo don Andrea Gallo e Peppino Impastato.

 

Ciao Beppe, ho pubblicato sul nostro sito “Rete28Aprile” il vostro documento,

con la nostra più totale solidarietà!
resistete!

Un abbraccio Eliana Como

 

 

 

A: “ANPI BS” anpi@bresciaol.com

Cc:

Data: Thu, 10 Oct 2013 11:33:57 +0200

Oggetto: I: comunicato attentatoCS28maggio.odt
ben detto e ben fatto. Ciao

 

 

Vigliacchi e bastardi. Un grande abbraccio a tutti voi

Barbara Balzerani

 

Ciao,

esprimere solidarietà al vostro comunicato è cosa ovvia quanto superflua se non ci  ” attrezziamo ” per denunciare e combattere questi rigurgiti fascisti. La cosa più preoccupante è l’indifferenza, la sottovalutazione o, peggio, l’accondiscendenza da parte di ” pubblici ” amministratori o” difensori ” dell’ordine pubblico.

L’escalation  a livello europeo, vedi Grecia , Ungheria, e Austria, di forze marcatamente inneggianti al nazismo  non è tanto preoccupante per  la loro ramificazione a livello giovanile ma, piuttosto, per la mancata condanna e presa di posizione del Parlamento Europeo.

 

La Sezione ANPI di Salò si farà  carico di diffondere il vostro comunicato e di intraprendere iniziative al riguardo

 

Il  Presidente  ANPI    di  Salò

Paolo  Canipari

 

 

Nell’esprimerti la massima solidarietà contro l’ennesimo attacco fascista alla vostra sede, vorrei conoscere qualche particolare in più sul recente attentato, allo scopo di informare i compagni della Valtrompia.

Ciao e grazie.

Isaia Mensi

 

 

Dall’altra parte dell’ oceano ci sentiamo in dovere (dopo il vile attentato) di abbracciare le compagne e i compagni del centro sociale 28 maggio.
Quello che accade nella provincia bresciana ormai da vari anni e’ il prodotto di omerta’,indifferenza,e a volte di complicita’ dei governi che si sono succeduti. Esiste la drammatica volonta’ di lasciare che questi vili gruppi nazi-fascisti scorazzino liberi nelle nostre citta’, mettendo panico e bloccando le varie attivita’ sociale in difesa degli impoveriti e di tutti gli esclusi dalle nostre citta’.

Qui da noi esiste la drammatica realta’ di una destra reazionaria che usa ogni mezzo disponibile compresa la violenza per screditare il governo Bolivariano.

Ci e’ sempre piu’ chiaro che questo vile progetto e’ sostenuto da governi come gli Stati Uniti , l’Europa, compreso il nostro governo Italiano

La lotta antifascista ora piu´’ che mai si deve globalizzare fino alla definitiva vittoria degli onesti e dei solidali.

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE

Un abbraccio Barbara e Giuseppe

 

 

Rifondazione Comunista di Villa Carcina è con il centro sociale 28 Maggio, contro il ritorno della putrefazione della specie umana.

E’ inconcepibile, inaccettabile e incostituzionale, che le persone che gestiscono le istituzioni pubbliche non attuino i principi costituzionali nel loro operato pubblico, ma assecondino i più deleteri e demenziali organizzazioni sociali e politiche contro la costituzione, permettendo il dilagare della demenza umana e sociale.

Marsilio Gatti Segretario del Circolo diel PRC di Villa Carcina.

 

 

Ciao Beppe,

purtroppo sono per la seconda volta in poco tempo a esprimere attraverso la tua figura solidarietà al 28 maggio per il vile attacco dell’altro giorno.

Resistete!

 

A nome del PD di Rovato

Angelo Bergomi

Criptofascismo e Cinque stelle: il lusso di essere disumani

“Ieri è passato l’emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull’abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all’interno. Non siamo d’accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico. Sostituirsi all’opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono “educare” i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un’unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice “La clandestinità non è più un reato”. Lampedusa è al collasso e l’Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?”

Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio

 Scriveva Wu Ming sulla rivista Letteraria del novembre 2011 “Il grillismo non è solo un caso di studio: è un’urgenza, un problema da affrontare quanto prima. 

In uno spazio “né di destra né di sinistra” retoriche e pratiche in apparenza vicine a quelle dei movimenti euroamericani vengono “risemantizzate” e messe al servizio di discorsi in cui sono rinvenibili discorsi di criptofascismo”
dire l’avevamo detto non dà nessuna soddisfazione

Il razzismo grillino e gli equivoci sull’abolizione del reato di clandestinità. Due cattive notizie e una buona [testo e disegni di Alessio Spataro]


di Alessio Spataro

Oggi una notizia buona e due cattive.

Partiamo da quelle cattive:

1. L’emendamento del M5s in commissione giustizia non ha abolito affatto il reato di clandestinità come titolano tutti i giornali. Innanzitutto perché non è legge; per diventarlo non basta un voto in una commissione, ma serve una modifica da approvare a maggioranza nei due rami del parlamento. Ma anche perché se dovesse diventare legge per miracolo, si tratterebbe comunque di una modifica della Bossi-Fini che non cambierebbe di una virgola la situazione reale degli immigrati extracomunitari: ovvero non sarebbero più incriminati formalmente per un reato, ma verrebbero comunque fisicamente deportati nei luoghi di tortura e guerra da cui scappano, anche più celermente.

2. L’unico modo, comunque insufficiente, per eliminare gli effetti più criminali della Bossi-Fini rimane eliminare la Bossi-Fini. Ma con questo parlamento è impossibile perché l’unica maggioranza politica che potrebbe realisticamente farlo, è composta da tre partiti che vogliono eliminare la legge razzista solo a parole: Sel, Pd e M5s.

Sel è il gruppo più attivo in questo senso (ma non è proprio convintissimo visto che si alleerebbe volentieri, in futuro come in passato, con un partito come il Pd che non cancellerà mai questa legge criminale ispirata dalle sue ex componenti, Ds e Margherita, che votarono nel ’97/’98 la Turco-Napolitano, la legge che istituì i lager di stato e che fu votata anche da un deputato pugliese, un certo Vendola Nicola).

Il Pd è composto da dirigenti, ministri ed ex-ministri che dopo l’ultima strage dicono di voler stravolgere la Bossi-Fini (ma Epifani, Kyenge e Turco non lo faranno mai per non far cadere il governo con i loro degni compari del Pdl).

Il M5s, essendo un partito-azienda, un contenitore vuoto da riempire con consensi sia razzisti che finto-progressisti, non vorrà mai eliminare la Bossi-Fini.

Infatti, mentre Travaglio (guardacaso oggi) scrive in prima pagina sul Fatto che bisogna rispedire in patria i detenuti clandestini (come previsto da una delle poche norme sagge della Bossi-Fini) si moltiplicano ultimamente gli inutili interventi in aula dei grillini in tema immigrazione che valgono quanto un post su facebook dell’inutile Di Battista che sogna un mondo “lennoniano” (termine suo) mentre i suoi colleghi senatori accelerano in commissione giustizia le deportazioni di immigrati. Questi razzisti del partito Cinque Stelle, infatti, ci tengono a chiarire l’intenzione di rispedire a casa gli immigrati. E lo fanno, in un italiano discutibile, addirittura citando i fascisti del sindacato di polizia che applaudì l’anno scorso gli assassini di Federico Aldrovandi:

(fonte: beppegrillo.it / parlamento)

La legge Bossi-Fini con l’introduzione del “reato di clandestinità” in questi anni ha aumentato il numero di immigrati irregolari, ha distolto le forze dell’ordine dalla sicurezza del territorio ed aumentato i costi per la Giustizia con cifre spropositate. Non lo afferma solo il Movimento 5 Stelle. Nel 2008, il Sap-Sindacato Autonomo di Polizia prese una dura posizione contro questo aspetto della legge Bossi-Fini. Scriveva il 25 settembre 2008 il segretario del SAP Riccardo Tanzi dopo un’audizione alla Commissione Giustiza del Senato: “prevedendo l’arresto obbligatorio in flagranza ed il processo per direttissima, implica che gli stranieri vadano presi e accompagnati non in carcere ma presso le strutture di polizia e tenuti in custodia fino al giorno dopo quando ci sarà il processo. Ciò – ha evidenziato – comporta che le pattuglie dovranno abbandonare il territorio per sorvegliare i fermati: ci sara’ quindi meno sicurezza”. Proseguiva il SAP: “La norma aggravera’ il sovraffollamento delle carceri e determinera’ un aumento esponenziale dei processi”. Fatti che si sono regolarmente avverati”.

Ancora più grave – proseguiva il segretario del Sap – l’articolo che allunga i tempi di detenzione nei Cie. In queste strutture – ha ricordato – ci sono già tanti problemi, con frequenti rivolte e danneggiamenti: portare a 18 mesi la permanenza significa dover destinare ancora più uomini e mezzi per la sorveglianza; personale che viene ancora una volta sottratto al territorio”. Ecco perchè alla prova dei fatti il “reato di clandestinità” non ha risolto nulla aggravando solo i costi per la Giustizia, con meno sicurezza per le strade, senza combattere il fenomeno e lo sfruttamento legato a quest’ultimo, addirittura aggravandolo. Il duro giudizio delle forze di Polizia era stato riconfermato lo scorso maggio in una intervista dove spiegava nuovamente che il reato di clandestinità fermava le espulsioni degli irregolari. Con questo emendamento le espulsioni dei cittadini irregolari potranno procedere per via civile, senza inghippi, senza inutili spese burocratiche (che gravano sulle tasche dei cittadini italiani), chi troverà persone in mezzo al mare potrà salvarle senza incorrere in nessun tipo di reato. Non lasceremo più morire nessuno in maniera inumana, ci sarà più sicurezza, più legalità e più umanità.

E qui viene il lieto fine. L’unica, piccola notizia buona di oggi: guardando sui loro siti e profili, i razzisti del M5s, nel cercare di guadagnare voti a destra e sinistra in modo schizofrenico, perdono proprio i consensi di quei preziosissimi razzisti che li hanno votati per il loro giustizialismo e si sentono oggi traditi dalla mancanza di cinismo dei grillini in commissione giustizia. I quali, in modo scomposto e con un faticosissimo copia-incolla, si sono affrettati a chiarire che gli immigrati potranno essere deportati più celermente e più a basso costo proprio grazie al loro emendamento, proprio come volevano i poliziotti del Sap: senza più lasciar morire nessuno “in maniera inumana”.

A me, di umano, piacciono le parole della mamma di Federico Aldrovandi riferite al Sap: “gli agenti condannati e coloro che dimostrano loro solidarietà non perdono occasione per dimostrarsti disumani”.

fonte: http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=88211&typeb=0&Cinque-stelle-il-lusso-di-essere-disumani