cumuli e sacrifici

A QUALCUNO IL “CUMULO” (DI REDDITI E PENSIONI), AGLI ALTRI I “SACRIFICI”
L’elenco informativo che presentiamo può essere utile ai cittadini italiani: da qualche
anno, infatti, e per chissà quanti altri, si sentono e si sentiranno ripetere che “bisogna
fare sacrifici”.
Quegli stessi cittadini, che:
pensionati (non d’oro),
lavoratori fissi o precari (attivi, oppure in Cassa Integrazione od in Mobilità, o ancora
quelli cui non verrà rinnovato il contratto a tempo determinato o a progetto, quelli che
lavorano in nero…),
disoccupati (quelli in cerca di occupazione e quelli che hanno smesso di cercarla, per
disperazione),
studenti ed infanti,
hanno diritto di chiedere:
CHI deve fare sacrifici? Per CHI?
CHI ci ha portato nella situazione che richiede i sacrifici (forse i pensionati, i lavoratori, i
disoccupati e gli studenti? Eppure sono decenni che “Lavoriamo in pace, rapinati e
contenti” [1]!)?
Ed hanno il diritto di pretendere le risposte, a tutte e tre le domande.
Un aggiornamento del 9 Novembre 2011:
Mario Monti, nominato Senatore a vita, al mese, costa allo Stato italiano, quindi ai suoi
cittadini, altri 25.000 euri (12.005 euri lordi per l’indennità come Parlamentare più
12.680 euri netti di rimborsi [2]).
Ecco i titoli delle tabelle presenti in questo iniziale, e, quindi, incompleto elenco di dati:
- “Baby pensionati”;
- Le 10 pensioni più ricche;
- In pensione per x giorni di lavoro;
- 3 pensioni senza limiti di cumulo;
- 2 pensioni senza limiti di cumulo;
- 2 pensioni ed 1 stipendio senza limiti di cumulo;
- 1 pensione ed 1 stipendio senza limiti di cumulo.
vecchiatalpa
17 Novembre 2011
[1] http://www.valeriobruschini.info/?p=101.
[2] Il Giornale, 12/11/2011.
Da notare come l’autore dell’articolo, dopo aver ricordato che:
“La Costituzione prevede che il presidente della Repubblica possa nominare senatori a
vita cinque personalità che abbiano illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo
sociale, scientifico, artistico e letterario”
riprenda le considerazioni di Piergiorgio Odifreddi il quale, sul suo blog all’interno del
sito de La Repubblica, scrive che Mario Monti ha l’ «altissimo merito … di essere stato
Commissario europeo con deleghe economiche, dal 1994 al ’99 per nomina del primo
governo Berlusconi, e dal ’99 al 2004 per nomina del primo governo D’Alema. Oltre che
di essere stato presidente della famigerata Commissione Trilaterale, una specie di
massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica ispirata da David
Rockefeller e Henry Kissinger».
“Baby pensionati”
Attività svolta In pensione ad
anni
Pensione lorda
mensile
Ente
Manuela
MARRONE in
BOSSI
Insegnante 39 766,37 Inpdap
Giuseppe
GAMBALE Parlamentare 42 8.455,00 Camera
Antonio DI
PIETRO Magistrato 44 2.644,57 Inpdap
Rainer Stefano
MASERA Banchiere 44 18.413,00 Inps
Pier Domenico
GALLO Banchiere 45 18.000,00 Inps
Rino PISCITELLI
Parlamentare 47 7.959,00 Camera
Pier Carmelo
RUSSO
Assessore
Sicilia 47 10.980,00 Regione Sicilia
Mario
SARCINELLI Banchiere 48 15.000,00 Inps
Alfonso
PECORARO
SCANIO
Parlamentare 49 8.836,00 Camera
Vittorio SGARBI Parlamentare 54 8.455,00 Camera
Le 10 pensioni più ricche
Classe Ramo Pensione lorda
Mese - Giorno
Ente
Mauro
SANTINELLI 1947 Telefonia 90.246,55 - 3.258,90 Inps
Mauro
GAMBARO 1944 Finanza 51.160,28 - 1.847,45 Inps
Alberto DE
PETRIS 1943 Telefonia 50.274,40 - 1.815,46 Inpdai
Germano
FANELLI 1948 Elettronica 46.211,36 - 1.668,74 Inps
Vito
GAMBERALE 1944 Telefonia 44.161,71 - 1.594,72 Inps
Alberto
GIORDANO 1941 Finanza 42.245,67 - 1.525,53 Inps
Federico
IMBERT 1951 Finanza 41.521,20 - 1.499,37 Inps
Giovanni
CONSORTE 1948 Finanza 28.593,00 - 1.033,33 Inps
Ivano
SACCHETTI 1944 Finanza 28.560,00 - 1.030,55 Inps
Ernesto
PAOLILLO 1946 Finanza 26.327,00 - 950,00 Inps
In pensione per x giorni di lavoro
Attività Svolta per Pensione lorda
mensile
Ente
Luca BONESCHI
Parlamentare 1 giorno 3.108,00
Camera
Piero CRAVERI Parlamentare 8 giorni 3.108,00 Senato
Angelo
PEZZANA Parlamentare 8 giorni 3.108,00 Camera
Toni NEGRI Parlamentare 64 giorni 3.108,00 Camera
Paolo PRODI Parlamentare 126 giorni 3.108,00 Camera
Clemente
MASTELLA Giornalista 397 giorni ? Inpgi
3 pensioni senza limiti di cumulo
Pensioni mensili lorde Ente
Romano Prodi
4.246,00 Inpdap
4.725,00 Parlamento
5.283,00 Unione Europea
2 pensioni senza limiti di cumulo
Pensioni mensili lorde Ente
Luciano VIOLANTE
7.317,00 Inpdap
9.363,00 Camera
Publio FIORI
16.000,00 Inpdap
10.631,00 Camera
2 pensioni ed 1 stipendio senza limiti di cumulo
Pensioni mensili lorde +
Stipendio lordo
Ente
Giuliano AMATO
22.048,00 Inpdap
9.363,00 Parlamento
? Deutsche Bank
Lamberto DINI
18.000,00 Bankitalia
7.000,00 Inps
19.053,75 Parlamentare
Carlo Azelio CIAMPI
30.000,00 Bankitalia
4.000,00 Inps
19.053,75 Parlamentare
Giulio ANDREOTTI
5.823,00 Inpdap
5.086,00 Inpgi
19.053,75 Parlamentare
1 pensione ed 1 stipendio senza limiti di cumulo
Pensioni mensili lorde Ente
Renato BRUNETTA
4.352,00 Inpdap
19.053,75 Parlamentare
Giuseppe FIORONI
2.008,00 Inpdap
19.053,75 Parlamentare
Rocco BUTTIGLIONE
5.498,00 Inpdap
19.053,00 Parlamentare
Achille SERRA
22.451,00 Inpdap
19.053,75 Parlamentare
Mario DRAGHI
14.843,00 Inpdap
37.500,00 Bankitalia
Cesare GERONZI
22.037,00 Inps
417.500,00 Ass. Generali

GOLDMAN SACHS, IL COLLEGAMENTO TRA MARIO DRAGHI, MARIO MONTI E LUCAS PAPADEMOS

Così scrive un quotidiano non certo di sinistra…

DI MARC ROCHE

DI MARC ROCHE

traduz. art. Le Monde, 14 novembre 2011

Che cosa hanno in comune Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos? Il nuovo presidente della Banca Centrale Europea, il presidente designato del Consiglio italiano e il nuovo Primo Ministro greco appartengono a livelli diversi del “governo Sachs” europeo. La banca di affari americana ha tessuto in Europa una rete di influenza che si è sedimentata da molto tempo grazie a una stretta tessitura, sconosciuta al grande pubblico.

Per avere una collaborazione completa, ci vuole una gerarchia. Il primo della lista è sicuramente Mario Draghi, vicepresidente di Goldman Sachs per l’Europa tra il 2002 e il 2005. diventato associato, venne incaricato delle “imprese e dei paesi sovrani.” A questo titolo, una delle sue missioni fu quella di vendere i prodotti finanziari “swap“, consentendo di dissimulare parte del debito sovrano che permise di truccare i conti greci. Poi viene Mario Monti, consigliere internazionale dal 2005. In terza posizione troviamo Lucas Papademos, che è appena stato nominato Primo Ministro della Grecia e fu governatore della Banca Centrale ellenica tra il 1994 e il 2002, dove partecipò all’operazione di falsificazione dei conti perpetrata da GS. Il gestore del debito greco è un certo Petros Christodoulos, un ex trader della compagnia.

Due altri pesi massimi hanno le carte in regola per la defenestrazione dell’euro, Otmar Issing, ex presidente di Bundesbank, e Jim O’Neill, l’inventore del concetto dei BRICS, l’acronimo che designa i mercati emergenti a forte potenziale di crescita (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). Ex presidente di Goldman Sachs International di cui è rimasto uno degli amministratori, l’irlandese Peter Sutherland ha giocato un ruolo chiave nel salvataggio dell’Irlanda. Infine, Paul Deighton che ha trascorso ventidue anni da Goldman Sachs, è direttore generale del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Londra nel 2012. È il fanalino di coda, perché tutti sanno che lo sport, come l’amicizia, è fuori concorso.

Ma, al di là delle apparenze, la rete di influenza che aveva ben costruito il suo potere ha perso efficacia durante la tormenta politica finanziaria del 2008. Infatti, le vecchie complicità, scambiate dagli esperti banchieri centrali che tenevano le fila, si sono rivelate meno utili quando i politici sono diventati coscienti dell’impopolarità goduta dai professionisti della finanza, ritenuti responsabili della crisi. Mentre prima Goldman Sachs poteva facilmente esercitare il proprio tornaconto, una serie di accadimenti – la Grecia, la speculazione contro l’euro, lo scandalo Abacus nel quale è stato coinvolto il goldmaniano francese Fabrizio Tourre – gli hanno messo contro l’opinione pubblica.

La rubrica telefonica è utile, ma non è più sufficiente in un pianeta finanziario complesso e tecnico, di fronte a una nuova generazione di industriali meno plasmati dal rispetto per l’establishment. I padroni europei partiti alla conquista dal mondo si sono emancipati dai crociati dell’alta finanza stile Goldman Sachs. Le richieste di valorizzazione delle azioni, le esigenze di trasparenza dei conti e l’obbligo dell’espansione all’estero hanno smussato l’”effetto rete”. Infine, diventati più esigenti sulla qualità e l’indipendenza del mestiere di consulente, i clienti europei, ma non solo, pretendono ora il rispetto di un minimo di etica.

E qui arrivano i problemi per Goldman Sachs. Perché la banca ama posizionare i propri uomini senza mai lasciar cadere la propria maschera. Questo perché i suoi incaricati, sempre ligi, nascondono questa affiliazione quando concedono un’intervista o sono in missione ufficiale (come fu il caso di Monti, che nel 2010 si vide incaricare di uno studio sul mercato unico europeo dal presidente della Commissione, José Manuel Barroso).

Mario Draghi ha dichiarato che, essendo entrato in funzione nel 2002, non ha avuto niente a che fare col trucco dei conti greci orchestrato due anni prima dalla banca. Aveva dato le dimissioni nel 2005, l’anno precedente alla vendita degli swap di Goldman Sachs alla Banca Nazionale della Grecia, la prima banca commerciale del paese, diretta da un vecchio goldmaniano, Petros Christodoulos, oggi responsabile dell’organismo che gestisce il debito greco.