Alfa Acciai, tir con scorie radioattive

da QuiBrescia
radioattivi.jpg(red.) Scorie radioattive da Brescia alla Sardegna. Tre tir con 70 tonnellate di materiale, proveniente dall’Alfa Acciai di San Polo stando alle bolle d’accompagnamento, sono stati fermati prima di entrare nella Portovesme srl, azienda della provincia di Iglesias che recupera i metalli dagli scarti di fonderia.
L’allarme dell’azienda,scattato al passaggio del primo camion, ha fatto arrivare sul posto i tecnici dell’Arpas che hanno confermato la presenza di radioattività. I livelli, definiti “bassi”, non sono però stati resi noti.
Il carico era passato indenne sia a Genova che all’arrivo nel Porto canale di Cagliari.
Il carico è stato bloccato, come da prassi, all’ingresso della fabbrica per gli accertamenti. Nonostante le bolle di accompagnamento attestassero valori nulli di radioattività, i dispositivi radiometrici della Portovemse srl hanno rilevato livelli superiori alla norma. In particolare, è stata riscontrata una contaminazione da Cesio 137.
Sul posto sono giunti i carabinieri del Noe e i tecnici dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che hanno inviato un rapporto informativo alla procura della Repubblica di Cagliari. Tutta la zona circostante l’area di parcheggio dei tre automezzi è stata interdetta e i tre camion provenienti da Brescia trasferiti immediatamente nell’area riservata.
Ora sul caso è stato aperto un fascicolo per traffico di rifiuti pericolosi, mentre si attende l’arrivo in Sardegna dei tecnici dell’Alfa Acciai, azienda già nel ’97 coinvolta in un caso di inquinamento radioattivo. Stavolta è da capire come mai le scorie non siano state rilevate prima dell’arrivo nell’iglesiente. L’azienda di San Polo, infatti, è dotata per legge della tecnologia necessaria e controlli vengono effettuati anche nei porti. Lunedì mattina verranno eseguiti ulteriori accertamenti con i tecnici di Alfa Acciai.

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