DELTA DEL NIGER: MINACCE ALL’ENI DAI GUERRIGLIERI DEL MEND

L’Eni continua la sua politica espansiva e aggressiva in Africa. Oggi il chief operating officer del gruppo petrolifero, Claudio De Scalzi, e il ministro del Petrolio egiziano, Abdallah Ghorab, si sono incontrati al Cairo per un accordo su nuove perforazioni nel Western Desert, nel Mediterraneo e nel Sinai, con l’apertura di pozzi addizionali e l’accelerazione della messa in produzione di 12 pozzi esplorativi.
3 miliardi di dollari il costo dell’accordo. Già oggi comunque il gruppo italiano è il primo sfruttatore degli idrocarburi egiziani, con 500mila barili estratti al giorno.
Dopo aver fatto affari per anni con i vari Gheddafi e , in pochi mesi l’Eni è riuscita a stringere nuovi accordi con i potenti di turno. Non tutti, però, in Africa, la pensano come i militari al potere. Non tutti, in Africa, sono daccordo con le politiche di colonizzazione energetica delle compagnie occidentali. Solo ieri infatti il Movimento di Emancipazione del Delta del Niger – il Mend – aveva annunciato la ripresa delle ostilità proprio con l’Eni, accusata assieme alle altri grandi compagnie petrolifere mondiali di devastare il sud della Nigeria attraverso l’estrazione intensiva di idrocarburi. L’annuncio del Mend è stato oggi giudicato “estremamente serio” dalla Camera di Commercio ItalAfrica. Il servizio con Daniele Pepino, autore del libro “Mend – Delta in Rivolta”. Ascolta l’intervista.

ALLARME SON FASCISTI!!!

da Poq

ALLARME SON FASCISTI!!!

Venerdì 3 giugno, come preannunciato, i fascisti di questa bella città (nostalgici del ventennio nero e della repubblica di Salò) intendono inaugurare la sede di Casa Pound Milano nel cuore di QUARTO OGGIARO, uno dei quartieri più popolari della periferia milanese, che andrà a sommarsi all’imminente apertura della sede milanese della “guardia nazionale padana” (in 1500 mq di una scuola comunale) con scopi di ‘protezione civile’ (leggi ‘militarizzazione del territorio’).

Nonostante la sconfitta elettorale subita e la palese ostilità della gente del popolo verso chi propaganda violenza, razzismo e intolleranza, c’è chi crede di poter aprirsi spazi di agibilità politica all’interno del tessuto cittadino, fomentando paure e stupidi odi, operando in modo mafioso e prevaricatore in nome di una supposta “superiorità” di razza e di cultura.

Assistiamo ad una strategia di sdoganamento del pensiero e della storia del fascismo, fatta attraverso un’abile operazione di revisionismo e pacificazione nazionale, che tenta di spacciare per nuova  quell’ideologia di potenza e sfruttamento (mascherata da populismo e demagogia) che portò ai più efferati crimini della storia.
Così come credono di poter fare populismo parlando di case, di banche,quando sono strettamente legati agli stessi padroni delle case e delle banche e il loro unico scopo è il potere e la discriminazione.
E’ una vergognosa dimostrazione di connivenza politica il fatto che le istituzioni cittadine si siano prestate a patrocinare e finanziare raduni nazifascisti in luoghi pubblici, dimostrando la linea di continuità che passa tra le ideologie squadriste e razziste di questi soggetti e le politiche applicate in tema di sicurezza, immigrazione, precarietà del
lavoro, libertà individuali.

E’ necessario che tutte e tutti gli antifascisti e i lavoratori, gli studenti e gli immigrati, gli sfruttati e i cittadini indignati di questa città rispondano con chiarezza e determinazione a questa provocazione, partecipando al presidio di VENERDI’ 3 GIUGNO alle ore 17 in piazzetta Capuana a Quarto Oggiaro  con tutta la voglia di rispedire i fascisti nelle fogne in cui la storia li ha relegati e di rivendicare la nostra socialità, la nostra cultura, i nostri
spazi ed i nostri ideali di libertà.
VENERDI 3/6/11 ORE 17.30 PIAZZETTA CAPUANA (QUARTO POSTO/ARCI ITACA) PRESIDIO ANTIFASCISTA.

PARTIGIANI IN OGNI QUARTIERE

 

GENOVA 2001-2011 – APPELLO

GENOVA 2001-2011 – APPELLO

GENOVA 2001-2011

Sono passati 10 anni dal luglio del 2001, quando a Genova “migliaia di persone, giovani e adulti, donne ed uomini di tutto il mondo, si diedero appuntamento per denunciare i pericoli della globalizzazione neoliberista e per contestare i potenti del G8, intenti a convincere il mondo che trasformare tutto in merce avrebbe prodotto benessere per tutti”.

A distanza di tanto tempo cosa è rimasto di “Un altro mondo è possibile?” e perchè il movimento fu colpito così duramente?

Migliaia di persone vissero momenti di violenza indelebile, che si può riassumere nella frase usata da Amnesty International: “In quei giorni a Genova la Costituzione è stata sospesa”.

Così come dieci anni fa il movimento si creò dal basso, attivando percorsi di sinergia, condivisione e messa in rete delle idee e delle proposte, oggi abbiamo l’idea di ricordare quei momenti con la stessa dinamica, creando un’iniziativa partecipata e costruita dal basso.

Sarebbe facile provare a “commemorare” calando dall’alto un pacchetto di iniziative sui dieci anni del G8 di Genova, in perfetto stile mortifero e mortuario come spesso succede quando si ricorda qualcosa o qualcuno.

Vogliamo invece organizzare un momento di ricordo ma anche di riflessione su questo decennio e sulla sua eredità politica, partendo da un unico presupposto: quello della partecipazione attiva e del protagonismo di coloro che quei giorni li hanno vissuti sulla propria pelle.

A tutti coloro che ritengono opportuno ricordare quell’esperienza storica
A tutti coloro che parteciparono alla rete dei movimenti
A tutti coloro che allora non parteciparono a quella esperienza ma sono protagonisti delle lotte e dei movimenti sociali attuali
proponiamo di incontrarci per programmare iniziative che possano comprendere il ricordo, la riflessione e la passione socio politica.

Come nel 2001 ci rivolgiamo a tutte le reti presenti e a tutte le soggettività .

PROPONIAMO UN PRIMO INCONTRO PER MARTEDI’ 7 GIUGNO ALLE ORE 19,30 PRESSO LE OFFICINE CULTURALI ERGOT A LECCE IN PIAZZETTA FALCONIERI (ANGOLO VIA PALMIERI)

promotori:
Officine Culturali Ergot
Rete Antirazzista Salentina
Naemi forum di donne Native e Migranti

LEGGI L’APPELLO NAZIONALE

Milano e Napoli per Berlusconi di male in peggio

silvio-berlusconiE’ stanco, ed a quanto pare ha stancato. Berlusconi non è più il brand attrattivo che riesce a proporre un mondo bello e dorato che lui già vive e conosce, e che con la sua attività politica vorrebbe permettere di far vivere a tutti. Il racconto berlusconiano è arrivato al capo linea, non viene più ascoltato e creduto: ha fatto la sua ora. I ballottaggi questo sembra ci dicono.

Milano conferma la tendenza che ormai tutti avevano capito, il “vince Pisapia” era un pronostico quasi scontato. Il centro destra per far partire la remuntada ha ritirato fuori tutte le vecchie armi di battaglia, non capendo che oramai ad essere logorate erano proprio quelle armi. E’ logorato il faccione di Berlusconi a reti unificate, come lo sono le sue affermazioni che ormai appaiono ridicole perchè la sua persona ha perso di credibilità. Poco attraenti questa volta sono state anche le dichiarazioni securitarie e di paura della Lega, che se da un lato riescono comunque aprire dibattiti pubblici e far prendere posizione, dall’altro la carta del razzismo d’impeto probabilmente ha perso il suo ruolo di centralità fra le scelte della popolazione. Infatti anche i voti che escono dal PdL non sembrano riuscire ad entrare nella Lega. Il carroccio non raccoglie più i malumori delle persone del Nord, e questa è comunque una notizia, come per altro nessun altro partito dell’area di destra è riuscito a farlo in questa tornata elettorale.

Se a Milano si intuiva, a Napoli in pochi avrebbero scommesso in una vittoria di De Magistris con questo margine. Il fattore “Camorra” che probabilmente poco gradisce un ex magistrato sulla poltrona più alta non ha avuto assolutamente influenza come invece pronosticato a mezza bocca da molti. Quello che emerge a Napoli in modo chiaro e netto è la volontà di mandare a casa tutta l’intera classe politica dei due principali partiti PdL e PD.

Da adesso la fine della seconda Repubblica si avvicina, e questo è sicuramente facile intuirlo, però è molto meno facile intuire come finirà. Si aprirà sicuramente una fase piena di variabili tutte della stessa influenza, e in cui saranno molti i fuochi d’artificio che vedremo. Intanto Berlusconi ha già aperto la battaglia su un piano internazionale raccontando a tutti i capi di Governo del G8 che lui deve fare per forza la riforma della giustizia. La Lega Nord che vorrebbe staccarsi da Berlusconi ma che con l’uomo di Arcore intrattiene anche rapporti extra politici che non sono così facili da rompere.

Comunque da questa intera tornata elettorale possiamo dire che è emerso un forte voto di protesta. Lo è stato il movimento cinque stelle a Bologna e lo sono stati a modo loro Pisapia e De Magistris.

 

Vogliamo Gigi!

Letizia Moratti cade sempre più in basso…i fans chiedono di Gigi e invocano Pisapia per dispetto alla Moratti…interviene quindi il ministro La Russa promettendo a Gigi un concerto premio in caso di vittoria della Moratti insieme a Davide Van de Sfroos…finale con sorpresa quando poi Gigi si decide a cantare un suo pezzo al cellulare in collegamento diretto con Red Ronnie…

http://video.it.msn.com/watch/video/telefonata-di-dalessio-dopo-forfait-a-concerto-moratti-videodoc/4q4m857o?cpkey=0ae49d97-81e0-43a6-a1a8-3f8924d1ad2e|||

http://video.it.msn.com/watch/video/milano-zanicchi-al-posto-di-dalessio-fan-infuriati-videodoc/4q3ps1gb?cpke

pranzo sociale al 28maggio…

Antipasti buoni e vari,Risotto con taleggio e rosmarino,Arista di Maialino,Selezione di formaggi di Valeria e dolce di Cristina…

dal pomeriggio giochi e giochetti tipo calcetto, calcio balilla, pallavolo, ping pong, carta più alta vince, dama, scambio figurine e molto altro…il tutto accompagnato da una buona musica…

prenotate entro giovedi!!!
gian@kurokuro.org libano@tracciabi.li

I finti rom che fanno campagna per Pisapia

da Giornalettismo.com

Notizie dallo staff del candidato: “Falsi punkabbestia si aggirano per la metro, operai fasulli fanno i sopralluoghi per la moschea”.

Che succede a Milano? Giuliano Pisapia ha già vinto le elezioni di fine maggio? Come si sa, no, eppure sono già partiti i cantieri per la costruzione della grande moschea milanese. Oppure no? E come si spiegano i ragazzi un po’ trasandati, con vestiti un po’ da centro sociale, che bivaccano nella metro del capoluogo lombardo? E avete visto quanti rom ci sono in giro, già a due settimane prima del voto?

FINTI ROM – Non si spiega: e infatti è tutto finto. Il Fatto Quotidiano riporta le perplessità all’interno del comitato per Giuliano Pisapia, dove si ha notizia di strani eventi che accadono, come se qualcuno avesse intenzione di iniziare a giocare sporco.

Nell’entourage di Giuliano Pisapia si ostenta serenità, ma non è detto che la naturale controffensiva del centrodestra dopo la scoppola del primo turno non nasconda qualche insidia: “Ci sono almeno quattro cose che denunceremo presto – raccontano – la prima è certa: nella notte scorsa tutti i nostri manifesti sono stati ricoperti. Non è una cosa bella, ma pazienza, succede. Le altre sono difficili da credere, ma a quanto pare stanno accadendo davvero. Sembra che ci siano ragazzi trasandati che passano la giornata in metro ascoltando musica a tutto volume; alle proteste dei passeggeri risponderebbero malamente con frasi tipo ‘noi siamo per Pisapia’. Altri cittadini ci segnalano in alcuni mercati rionali la presenza di giovani rom che distribuiscono volantini per Pisapia. Infine, ci è stata addirittura denunciata la comparsa di capannelli di finti operai, con tanto di geometri, intenti a fare sopralluoghi e a prendere le misure per la nuova ‘moschea di Pisapia’. Roba che neanche Amici miei”.

 

Insomma, uno scherzo? Strane coincidenze? Difficile crederci: soprattutto quando è noto che il centrodestra è ormai disposto al tutto per tutto su Milano, visto che il test

lombardo fa rimanere appeso ad un filo persino il governo nazionale.

MAMMA MIA PISAPIA – Così, è già iniziata la campagna elettorale non convenzionale. Un sito internet, chiamato Mamma Mia Pisapia, diffonde vignette e raccoglie articoli critici contro il candidato del centrosinistra: come sempre succede, dunque, c’è chi si fa promotore di prendere un po’ in giro – ma senza belle intenzioni, beninteso- l’avversario politico.

Questo sito vuole riassumere, a pochi giorni dal voto, alcune delle moltissime ragioni per NON votare Pisapia al ballottaggio di Milano del 29/30 Maggio.

Giuliano Pisapia? “Più moschee per tutti”, dice la contro-campagna elettorale.

 


“ Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopistici, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa, siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi bene aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici”