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FRANCIACORTA: IN ARRIVO IL REGOLAMENTO BLUFF SUI FITOFARMACI

da radioondadurtofranciacorta

Aprile sarà il mese in cui arriverà, nei consigli comunali dei paesi franciacortini, il nuovo regolamento sull’uso dei fitofarmaci e dei prodotti chimici sui vigneti.

Si tratta di un testo assemblato dal Consorzio Vini, visionato dalle amministrazioni e dalle commissioni ambiente comunali, che diverrà regolamento nei 19 paesi che appartertengono all’area DOCG.

La redazione  di ROdU ha ottenuto una copia del testo, che potete scaricare in fondo al post, l’ha letto e ve ne propone una critica.

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Appello per una manifestazione a Pioltello

Appello per una manifestazione a Pioltello

Sabato 24 marzo ore 15

Tutti davanti ai cancelli di Esselunga

In tanti hanno solidarizzato in questi cinque mesi con la coraggiosa lotta degli operai delle cooperative dell’Esselunga che hanno deciso di affrontare apertamente la condizione di sfruttamento e caporalato interna a quei magazzini, mettendo in discussione il loro posto di lavoro. Una lotta in cui tanti altri lavoratori delle cooperative si sono riconosciuti, in quanto il sistema Esselunga rappresenta l’insopportabile regime a cui centinaia di migliaia di persone (per lo più immigrati) sono sottoposte quotidianamente.

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newsletter…

antifa BG newsletter del c.s.28 maggio antifa BG

http://www.youtube.com/watch?v=ceud1y0Oy7k

Continuiamo a tenere alta l'attenzione sul movimento no tav senza 
perdere di vista quello che combinano ai piani alti della vergogna.
Ancora stragi neo-nazziste!
Dopo la Norvegia,Firenze è successo in Francia!
Ancora omicidi politico-razziali. E ancora dai media si urla al matto, 
senza ammettere il marcio
che sta contagiando la nostra società.
In Italia invece i fascisti del terzo millennio si contraddistinguo in 
questo periodo per le mazzette che si intascano i loro sostenitori in 
regione.

Vi proponiamo la cronologia della resistenza diffusa NO TAV dal 26.01 a 
qualche giorno fa...
La storia è ancora tutta da scrivere.
Cerchiamo di essere partecipi della realtà no tav perchè sono le nostre 
montagne, i nostri terreni,la nostra aria, il NOSTRO PRESENTE E FUTURO!
No Tav - Cronologia della resistenza diffusa [dal 26/1 al 14/3 2012]

Giovedì 26 gennaio
Innumerevoli attestati di solidarietà nei confronti degli arrestati in
tutta Italia. Presidi, cortei spontanei, momenti di saluto pirotecnico
sotto le mura delle carceri si svolgono a Torino, Milano, Padova,
Bologna, Trento, Asti, Cagliari. A Roma alcuni studenti salgono sui
tetti di Trenitalia in segno di protesta.

Venerdì 27 gennaio
Torino: tre sacchi di escrementi lanciati contro la redazione del
quotidiano “CronacaQui”, che ha pubblicato foto utilizzate dagli
inquirenti per l’identificazioni di alcuni degli arrestati.
Milano: in alcuni quartieri compaiono numerose scritte No Tav e di 
solidarietà.

Sabato 28 gennaio
Torino: l’iniziativa già da tempo prevista per portare le macerie
della Valle presso la sede della Regione, si trasforma in una
manifestazione contro gli arresti cui partecipano, sotto la neve,
migliaia di persone. Imbrattata di vernice la sede de “La Stampa”,
numerose scritte lasciate lungo il percorso.
Cagliari: blocco di mezz’ora dei binari della stazione e corteo
spontaneo nella città.

Domenica 29 gennaio
Rouen (Francia): scritte No Tav sui muri del Centro culturale italiano.

Lunedì 30 gennaio
Milano: nel quartiere Bovisa imbrattata una sede del PD, deciso
sostenitore del Tav in Val di Susa. Lasciate scritte No Tav.

Martedì 31 gennaio
Lugano (Svizzera): cori, striscioni e volantini interrompono una
conferenza del procuratore Caselli, invitato a parlare del tema
“Politica e giustizia. Quale rapporto?”. La scorta dei magistrati e la
polizia cantonale allontanano i contestatori a calci, pugni e spray
urticante.
Crema: una scritta No Tav sul muro, e fiamme alle porte d’ingresso
presso una sede PD.

Mercoledì 1 febbraio
Torino: occupata per mezz’ora la sala vip della stazione di Porta Nuova.

Giovedì 2 febbraio
Milano: scritte e striscioni compaiono nel quartiere Lambrate.

Venerdì 3 febbraio
Milano: presidio musicale sotto il carcere di S. Vittore.

Sabato 4 febbraio
Milano: in piazza Duomo composte diverse scritte di solidarietà con
cartelli alfabetici.

Domenica 5 febbraio
Latina: vergate scritte di solidarietà nei muri della città e di altre
località dell’Agro Pontino.

Martedì 7 febbraio
Milano: in piazza Velasca volantinaggio solidale presso la sede della
C.M.C, ditta vincitrice dell’appalto per il Tav in Val di Susa, ma
anche per Expo 2015 e altre devastazioni infrastrutturali.

Giovedì 9 febbraio
Torino: per timore di contestazioni, viene annullata la presentazione
pubblica di un libro in cui era prevista la presenza del Procuratore
Capo Caselli. Un corteo spontaneo di un centinaio di persone
attraversa le vie della città.
Genova: manifestazione e presidio.

Sabato 11 febbraio
Genova: corteo e presidio sotto il carcere di Marassi. Alcuni giornali
parlano di un principio di incendio doloso ai danni di un’auto di un
agente della Penitanziaria. Poche ore prima numerose scritte di
solidarietà e contro Caselli appaiono in centro e nei quartieri di San
Fruttuoso e Sampierdarena.
Torino: attacco telematico di Anonymous contro il sito web del carcere
delle Vallette, reso inagibile per svariate ore.
Milano: murales nel quartiere San Siro recita “Da San Siro alla Val di
Susa i territori sono di chi li vive”.
Trento: presidio solidale sotto il carcere.

Domenica 12 febbraio
Roma: un gruppo di solidali interrompe lo spettacolo di Ascanio
Celestini “Pro Patria”.
Manifestazioni e presidi presso le carceri di Torino, Alba,
Alessandria, Cuneo, Ivrea, Saluzzo, dove sono stati trasferiti alcuni
degli arrestati.

Lunedì 13 febbraio
Milano: alla stazione Milano-Certosa un gruppo di solidali No Tav
blocca per una trentina di minuti un Frecciarossa diretto a Torino. Lo
striscione steso sui binari recita: “Come la neve blocchiamo tutto”.
Nel quartiere Ticinese, nel frattempo, sono spuntati tre murales
giganti di solidarietà con gli arrestati.
Val Polcerva (Genova): un murales di 40 metri con la scritta “No Tav
Liberi Tutti – No Gronda – vie le truppe dalla Val Susa” viene vergato
in una zona interessata dal progetto del Terzo Valico.

Martedì 14 febbraio
Milano: blitz di un gruppo di studenti presso la sede centrale di
Banca Intesa-San Paolo, uno dei principali finanziatori del progetto
Tav, che viene chiusa dal personale. Lasciate scritte e volantini
incollati.
Torino: danneggiata vetrata degli uffici del Dipartimento
dell’Amministrazione Penitenziaria.

Mercoledì 15 febbraio
Roma: presidio No Tav alla stazione Tiburtina.

Giovedì 16 febbraio
Milano: presidio presso la sede della C.M.C.
Bologna: in stazione centrale una ventina di solidali occupa per circa
mezz’ora la sala Club Eurostar.
Parma: presidio davanti alla stazione.
Venezia: occupato e smontato un ufficio del Frecciarossa.

Venerdì 17 febbraio
Ravenna: critical mass e presidio presso la sede della C.M.C.

Sabato 18 febbraio
Milano: corteo di 3000 persone fino a San Vittore.
Genova: insulti, scritte sui muri e bombe carta nei vicoli del centro
storico di Genova per l’arrivo di Giancarlo Caselli.

Domenica 26 febbraio
Val Susa: ad Avigliana un centinaio di No Tav hanno tenuto aperti i
caselli per circa mezz’ora per permettere agli automobilisti di
passare gratis.

Lunedì 27 febbraio
Trento: Juan, arrestato il 26 gennaio e detenuto nel carcere di Spini
di Gardolo a Trento , si è rifiutato di rientrare in cella dopo l’ora
d’aria. È stato riportato in cella di peso.
Parma: 200 persone si sono trovate davanti alla Prefettura e dopo
circa quaranta minuti di presidio hanno bloccato il traffico. Poi è
partito un corteo spontaneo che ha bloccato il traffico in varie vie
della città.
Firenze: un corteo spontaneo di circa 200 persone, partito dalla
Prefettura, è arrivato alla stazione di Santa Maria Novella e, non
riuscendo ad entrare, ha bloccato i binari del tramvia.
Pisa: circa cento persone hanno presidiato dalle 18 il Comune, per poi
sfilare per le vie del centro cittadino fino a raggiungere la
stazione. Lì hanno occupato almeno 2 binari per una quarantina di
minuti.
Milano: corteo non autorizzato a San Babila culminato con il blitz che
ha puntato sulla sede di “Libero”, a Porta Venezia. Esplosi petardi e
fumogeni e imbrattato il portone con insulti.
Roma: alle 17 un presidio a piazzale Tiburtino si è evoluto in un
corteo selvaggio, continuamente rincorso dai celerini, fino alla
stazione Termini dove sono stati occupati per circa venti minuti i
binari dall’1 all’11. Alcuni treni, tra cui un Frecciarossa, sono
stati danneggiati. Una volta che i manifestanti entrati dentro Termini
si sono ricongiunti con quelli tagliati fuori, hanno ricominciato a
bloccare le strade in un corteo selvaggio dalla Tiburtina a Scalo San
Lorenzo fino a Porta Maggiore e all’imbocco della Tangenziale Est,
paralizzando il traffico della zona.

Martedì 28 febbraio
Roma: attaccata una sede del “Messaggero” con vernice e scritta No Tav.
Lecce: una ventina di manifestanti ha occupato un binario bloccando
un treno Frecciargento per Roma, partito con 50 minuti di ritardo. I
manifestanti hanno poi liberato il binario per procedere in corteo.
Ferrara: nella notte tra il 27 e il 28 febbraio ignoti hanno dato
fuoco al portone della sede locale di Unindustria. Tracciata sul muro
la scritta “No Tav”.

Mercoledì 29 febbraio
Genova: in mattinata a Ponte Etiopia i lavoratori portuali hanno
effettuato un blocco di un paio d’ore. Intorno alle 19, una trentina
di persone ha bloccato per circa un’ora la partenza di un
Frecciabianca diretto a Roma. Prima di andare via sono state tracciate
varie scritte, tra cui: “Forza Luca”, “Stato assassino”, “No Tav”. Le
scritte erano ancora visibili il giorno dopo.
Barcellona: presidio davanti al Consolato italiano.
Lima: nella notte lasciato uno striscione che diceva “SOLIDARIDAD CON
LOS PUEBLOS QUE LUCHAN POR LA TIERRA ¡NO TAV!” e sfregiato un affresco
baroccheggiante sulla facciata con una scritta.

1 marzo
VAL SUSA. In serata è stato bloccato il tratto dell’autostrada
Torino-Bardonecchia tra Bussoleno e Susa da qualche centinaio di
manifestanti che hanno invaso la carreggiata verso l’alta Valsusa.
Anche la vicina statale 24 è stata bloccata. Altri No Tav bloccano
l’autostrada A32 all’altezza di Venaus in entrambi i sensi di marcia.
Anche a Perosa Argentina, in Val Chisone, per alcune ore c’è stato il
blocco dell’arteria di riserva usata dalle forze dell’ordine per
giungere in Valle di Susa quando le statali 24 e 25 e l’autostrada A32
sono bloccate.
NAPOLI. I manifestanti, in tre diversi momenti, sono entrati in
stazione, dirigendosi verso il binario 14. Il traffico ferroviario,
già ridotto, viene bloccato a scopo precauzionale. I manifestanti
hanno poi continuato in corteo spontaneo.
BERGAMO. Bloccata la circonvallazione. Poi il blocco si trasforma in
una manifestazione che arriva fino a Porta Nuova, dove si incontra con
il corteo partito da piazza Vittorio Veneto.
ANCONA. Neppure il tempo di cominciare il presidio di fronte alla
stazione ferroviaria che la polizia carica a freddo i manifestanti No
Tav, i quali comunque riescono a bloccare il traffico lungo la statale
ad Ancona e di conseguenza il traffico cittadino in direzione nord.
TRENTO. Corteo in centro con blocco del traffico. Alllestito un
presidio permanente nella piazza centrale della città.
BOLOGNA. Una trentina di manifestanti hanno occupato il punto
informativo della Rete Ferroviaria Italiana. Alcuni sono entrati nella
struttura prefabbricata (che da anni fornisce informazioni ai
residenti sullo stato di avanzamento dei lavori) e sul tetto. Un
corteo è partito da Piazza Maggiore e sono state occupate la
tangenziale e l’autostrada A14 sulla carreggiata Sud per oltre due
ore.
PARMA. Presidio davanti alla stazione ferroviaria con striscioni,
megafono e volantini. Polizia e carabinieri in assetto antisommossa
hanno impedito ai manifestanti di entrare, schierandosi all’ingresso
della stazione. Un corteo spontaneo ha poi bloccato il traffico di
fronte alla stazione.
TORINO. Bloccato lo svincolo di Corso Francia della tangenziale, nel
Comune di Rivoli. L’iniziativa si ripete per il terzo giorno
consecutivo. A Torino circa 300 persone si sono radunate in via Verdi
davanti alla sede della Rai torinese per poi far partire un corteo che
ha attraversato il centro del capoluogo piemontese. Un bel gruppo,
intonando cori contro Tav e polizia, ha raggiunto la stazione di Porta
Nuova e, dopo una corsa lungo le banchine, è riuscito a piazzarsi sui
binari bloccando la partenza di un treno che si era già messo in moto.
Il corteo ha continuato a muoversi in città per più di 5 ore.
ALESSANDRIA. Alle 18 almeno una cinquantina di manifestanti si sono
riuniti in un presidio sulla ex statale 10, all’altezza dell’ingresso
di Alessandria, bloccando il traffico sia in entrata che in uscita
dalla città per circa un’ora. Il corteo si è poi spostato verso il
centro cittadino.
GENOVA. Circa 150 persone hanno bloccato la circolazione in via Roma,
di fronte alla Prefettura, da cui è partito un corteo arrivato alla
stazione di Brignole che è stata chiusa per circa un’ora dopo che un
gruppo di manifestanti è riuscito a occupare un binario.
BRESCIA. Il corteo bresciano, dopo aver occupato per più di un’ora
l’autostrada A4 in entrata e uscita al casello di Rovato, si dirige
verso l’hinterland bloccando le arterie principali del traffico.
EMPOLI. Bloccato il traffico nei pressi della stazione ferroviaria.
Presidi e cortei a Bari, Brindisi, Campobasso, Casematte (L’Aquila),
Cassino, Ferrara, La Spezia, Lucca, Mantova, Messina, Modena, Novara,
Orbassano (TO), Padova, Perugia, Pistoia, Pordenone, Potenza, Reggio
Calabria, Savona, Salerno, Saronno, Sesto Calende (VA), Taranto.
VIAREGGIO. Nel tardo pomeriggio bloccato il cavalcavia di Torre
Matilde. Il presidio è stato sgomberato dopo pochi minuti. Il
traffico, però, data anche l’ora di punta, è andato letteralmente in
tilt.
MILANO. Un corteo di circa 1000 persone ha occupato la stazione
centrale, accerchiato da decine di poliziotti. I manifestanti – dopo
circa un’ora di presidio – sono partiti in un corteo verso la parte
nord della città.
TRIESTE. Bloccato per alcune ore il traffico nel centro della città.
Dopo aver manifestato in piazza Unità d’Italia, i No Tav hanno sfilato
in un breve corteo non autorizzato bloccando di tanto in tanto una
strada o una piazza, creando così grande disagio alla circolazione
stradale.
CREMONA. Bloccati alcuni binari in stazione per circa due ore.
SAVONA. Circa una trentina di persone hanno sfilato nelle vie
principali del centro storico. La protesta, seppur breve, ha comunque
creato problemi al traffico cittadino.
PALERMO. Bloccato l’ingresso dell’autostrada Palermo-Catania per circa
due ore e mezza.
CAGLIARI. Dopo un corteo spontaneo, presidio davanti alla sede Rai
della Sardegna.
ROMA. Occupata per circa un’ora la sede nazionale del PD. Il corteo
improvvisato dai No Tav in via Prenestina ha paralizzato il traffico
nella zona est della Capitale.
FIRENZE. In 200 hanno fermato la viabilità non lontano dalla stazione
ferroviaria di Campo di Marte nei pressi della zona occupata dal
cantiere Tav.
Telefonate di minacce e insulti alla sede di Ltf , la ditta incaricata
dei lavori al cantiere della Torino-Lione. «Assassini, avete le mani
sporche di sangue».
COSENZA. Un gruppo di manifestanti No Tav ha occupato i binari della
stazione ferroviaria di Paola bloccando la circolazione dei treni.
ASTI. Nel pomeriggio, all’imbocco dell’autostrada, un presidio con
volantinaggio rallenta le auto in ingresso.
Con un blitz elettronico il collettivo di hacker-attivisti denominato
Anonymous ha bloccato il sito del “Corriere della Sera” e vari siti
della regione Piemonte e della provincia di Torino.
Con un blitz elettronico il collettivo di hacker-attivisti denominato
Anonymous ha bloccato il sito del “Corriere della Sera” e vari siti
della regione Piemonte e della provincia di Torino.
Lione: durante una manifestazione di solidarietà un gruppo di persone
è salito sui binari ed ha lanciato alcuni sacchi di sabbia sui cavi
aerei che alimentano i treni, bloccandoli per un’ora e mezza.

Venerdì 2 marzo
Milano: una quarantina di studenti hanno occupato, per qualche ora,il
liceo artistico Brera. I ragazzi si sono chiusi all’interno della
scuola e per un po’ hanno impedito l’accesso a tuttI.
Chambery: bruciati i cavi elettrici alla fine della notte fra venerdì
e sabato in tre comuni (La Ravoire, Saint-Pierre-d’Albigny et
Chamousset). Sabotati oltre cento treni locali.

Sabato 3 marzo
All’estero presidi a: Londra (sotto il consolato italiano), Parigi,
Dublino, Ginevra (davanti alla sede Onu), Budapest (presidio musicale
vicino all’ambasciata), San Sebastian (Paesi Baschi), Lione (al
consolato), Kiev (davanti alla stazione ferroviaria).
In Italia presidi a: Avellino, Udine, Trieste, Asti, Catania.
Perugia: interrotto il transito dei treni per mezz’ora.
Roma: circa 50 persone, studenti e precari, hanno occupato la sede
centrale del quotidiano “La Repubblica” in via Cristoforo Colombo.
Corteo di circa 5000 persone. Quando la manifestazione stava arrivando
al termine, come concordato con la Questura, migliaia di persone hanno
invertito la rotta e invaso la tangenziale, occupando uno svincolo che
porta alla A24.
Val Susa: quasi mille persone si sono raccolte per poi suddividersi in
due gruppi. Il primo, in corteo, si è diretto a piedi verso la vicina
Chianocco, dove ha occupato l’autostrada innalzando barricate in un
presidio festoso, colorato e caloroso. I componenti del secondo
gruppo, sulle loro auto, hanno raggiunto il casello di Avigliana, dove
hanno alzato le barriere delle corsie verso Torino per permettere il
passaggio gratuito agli automobilisti. “Oggi pagano Monti e la Sitaf”
è stato lo slogan della giornata.
Parigi: un piccolo gruppo è partito in corteo bloccando il traffico a
Sébastopol e a Rue de Rivoli fino a raggiungere Place du Chatelet,
dove si teneva una manifestazione per il popolo siriano.

Domenica 4 marzo
Palermo: una cinquantina di persone ha fatto irruzione nella sede
regionale del Pd imbrattando le pareti della scala con vernice spray e
tentando di entrare negli uffici, ma senza riuscirci.
Nel pomeriggio sit-in di protesta davanti alla libreria Feltrinelli
dove era atteso il procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, per
presentare il suo ultimo libro “Assalto alla giustizia”. Il traffico è
andato in tilt.

Domenica 5 marzo
Parigi: occupazione sede RAI.

GIovedì 9 marzo
Bologna: un gruppo di solidali ha fatto irruzione nel teatro Arena del
Sole, interrompendo lo spettacolo di Ascanio Celestini e srotolando
dal palco uno striscione che recitava “Giù le mani dalla Val Susa –
Forza Luca!” .

Venerdì 10 marzo
Milano: corteo studentesco. Bloccati 2 Frecciarossa.
Torino: corteo studentesco No Tav, che devia il percorso ed entra in
stazione per bloccare un Frecciarossa. Nel pomeriggio un altro gruppo
di solidali blocca un Frecciarossa diretto a Roma.
Roma: un Frecciarossa riceve la visita di alcuni No Tav che lasciano
al loro passaggio alcune fialette puzzolenti.

Sabato 11 marzo
Saint-Martin-d’Hères (Francia): dato alle fiamme un camion di una
ditta che ha lavorato ad un cantiere del TAV. Lasciata la scritta
“collabora col TAV”.
Rovereto: bloccato Frecciargento. Scritte sulla fiancata del treno.

Mercoledì 14 marzo
Roma: un gruppo di solidali ha fatto irruzione all’interno della sede
romana della CMC e ne ha occupato i locali, mentre alcuni manifestanti
esponevano davanti all’ingresso uno striscione che recitava “Fermiamo
il non-cantiere. Siamo tutti Valsusini”.

Al c.s. 28 maggio proseguono le attività:
mercoledì 21: palestra popolare
giovedì 22: seconda lezione del corso delle erbe spontanee e 
commestibili a cura del maestroLivio
venerdì 23: presentazione del libro di Barbara x, con spunti e 
riflessioni sul suo percorso personale.
"Gli AGHENSTBUCS sono la materializzazione di un'utopia. Significano 
scrivere senza essere soggetti ad alcuna legge. Gli AGHENSTBUCS sono i 
libri fuori dal mercato, i miei libri, sono letteratura veramente libera 
e antagonista, autoprodotta e autogestita, che rifugge per ovvie ragioni 
l’ignominia autoritaria dell’industria culturale. Le pagine degli 
AGHENSTBUCS sono in carta ecologica riciclata al 100% e sbiancata senza 
cloro." (Barbara X)
sabato 24: serata libera...porta un cd, un film, un libro e proponilo ai 
compagni...
domenica 25: non il consueto e abbondantissimo aperitivo in 28 ma 
un'occasione speciale per conoscere il nuovo progetto della CICLOFFICINA 
LA MONELLA...porta del materiale utile a far rinascere le 
biciclette...con un'offerta potrai sgranocchiare e bere qualcosa in 
compagnia...

**** prenota il tuo posto per il pullman diretto a milano per il 31 
marzo : manifestazione no debito “OCCUPIAMO PIAZZA AFFARI”. Chiamate il 
numero 3397464754 ****

c.s. 28 maggio

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SOLIDARIETA’ CON LUCA, GLI ARRESTATI E IL MOVIMENTO NO TAV!

In un paese dove ormai sono i banchieri a governare e la legge è quella del denaro si stanno perdendo perdendo completamente valori di uguaglianza e libertà che duramente sono stati conquistati. In questo scenario malato sguazzano sempre più indisturbati partiti e associazioni xenofobe e nazionaliste, sostenute da un governo che si è più volte contraddistinto per sentimenti razzisti e discriminatori. Finalmente però il conto può essere presentato… Italia condannata per  i respingimenti verso la Libia! Giudicata responsabile moralmente per le condizioni disumane alle quali i profughi rimandati in Libia andavano incontro: la maggior parte di essi è stata reclusa per molti mesi nei centri di detenzione libici ove ha subito violenze e abusi di ogni genere.

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newsletter…

Il 25 febbraio tutt* in Val di Susa alla manifestazione convocata dal movimento No Tav a Bussoleno. Ci saremo per forza, perchè condividiamo lo spirito che anima la resistenza ad un opera che non solo è dannosa e devastante ma che racchiude in sé le logiche perverse che accompagnano anche nei nostri territori molti progetti cui tentiamo di opporci.

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Costa Concordia: la ‘movida’ galleggiante

concordia-spos-dispersi

da Infoaut

Strano che nessuno si sia chiesto quale bandiera batte la “Costa Concordia”. Strano che nessuno si sia chiesto chi stava sul ponte di comando della nave al momento dell’incidente. Strano che nessuno abbia ricordato che ai primi di ottobre del 2011 la nave portacontainer “Rena” della MSC è andata a sbattere contro l’Astrolabe Reef in Nuova Zelanda, uno dei più preziosi paradisi marini del globo, e che da allora (sono passati tre mesi e mezzo) sputa petrolio su quelle acque incontaminate, creando il più grave disastro ecologico in quell’emisfero. Strano che nessuno ricordi come l’Italia abbia a che fare in questi incidenti, per più motivi. Costa Crociere, nata italiana come dice il nome, è controllata dal gigante americano del settore. Ma chi la gestisce?

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10 Dicembre: Manifestazione all’Esselunga contro Precarietà e Licenziamenti Politici

Ieri volantinaggio davanti a diversi punti vendita di Milano (e non solo) con la conferma di interesse e solidarietà da parte di molti clienti Esselunga nei confronti degli operai in lotta. Oggi c’è stato un nuovo appuntamento propagandistico, in occasione del consueto pranzo pre-natalizio organizzato dal comune di Pioltello, e patrocinato da Esselunga, proprio nella mensa all’interno dei magazzini di via Gianbologna. Anche in questa occasione la vicenda degli operai di Safra ha destato molto interesse e riscosso molti consensi; anche in questa occasione la presenza delle forze dell’ordine ha oscillato tra l’asfissiante e il ridicolo (5 camionette con uomini pronti all’antisommossa, per 20 persone che consegnano un volantino a 150 anziani del paese è una notizia che si commenta da sè).

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Perché 18 miliardi per i caccia bombardieri?

da Ilfattoquotidiano

Non servivano alcuni dei migliori cervelli d’Italia per varare una manovra come quella del governo Monti. Bastava un ragioniere. Ma l’Italia dei Valori è un partito concreto, non fa chiacchiere, né demagogia. Agisce e propone. Queste,
dunque, le nostre prime tre proposte per una manovra più equa e ispirata ai principi di solidarietà. Cominciamo da un primo pacchetto di proposte. Tre punti chiari e semplici, da applicare subito.

1. Dove togliere. Cancellare, subito, il previsto acquisto di 131 caccia bombardieri F35 che costeranno allo Stato 18 miliardi di euro. Cosa se ne dovrebbe fare il nostro Paese di 131 aerei da guerra, inutilizzabili nelle missioni di pace dove siamo ancora impegnati, in un momento in cui rischiamo il fallimento e tenuto conto che siamo l’ottava potenza militare al mondo? Cui prodest l’acquisto di questi 131 caccia bombardieri quando, secondo uno studio di Ania-consumatori in collaborazione con l’Università di Milano, le condizioni di vita dei bambini e dei minori sono notevolmente peggiorate e pagano il prezzo più alto della crisi?
Dove mettere. Con questi soldi, rendiamo più graduale l’innalzamento dell’età pensionistica prevista dal decreto, tutelando adeguatamente i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare a 15-16 anni e hanno diritto ad andare in pensione subito; chi è vicino ai 40 anni di contributi ed ha perso il lavoro a causa della crisi e non può vivere altri due o tre anni senza alcun reddito; tutti i lavori usuranti per i quali è impensabile allungare gli anni
dell’attività lavorativa.

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CHIARI // Senza casa e senza lavoro «vivono» nell’automobile

da BresciaOggi

CHIARI. Un emblematico e toccante spaccato sulle nuove povertà: in pochi mesi la coppia ha perso praticamente tutto. La loro vecchia Mercedes è parcheggiata vicino a un parco: «Ringraziamo chi al mattino ci porta qualcosa di caldo» 06/12/2011 E-MAILPRINT A La coppia clarense e l’automobile diventata la loro casa Chiari. Un’ordinaria storia di neo-povertà che scuote le coscienze, e non solo solo perchè siamo sotto Natale. Quello che sta accadendo a una coppia di Chiari dovrebbe far riflettere istituzioni e comunità su quanto sia diventato sottile il confine fra una vita normale e un’esistenza di indigenza. E la vicenda di Michele e Vincenza appare ancora più emblematica e inquietante in queste ore in cui il Governo sta prendendo decisioni da più parti bollate – non senza fondamento – «macelleria sociale». Vincenza Pistillo di 55 anni e suo marito Michele Di Chio, di un anno più giovane, sono sposati da 26 anni. Dal 1992 si sono trasferiti da Andria a Chiari. Lui carpentiere, aveva trovato subito un lavoro sicuro e ben retribuito. Oggi quel lavoro non c’è più, e non c’è nemmeno una casa. La «sistemazione provvisoria» – se così si può definire – è l’automobile. «Dobbiamo ringraziare la signora che abita davanti al parcheggio se al mattino possiamo bere qualcosa di caldo – è l’amaro sfogo di Michele -. Anche molti immigrati rumeni, albanesi e marocchini ci hanno aiutato in questi mesi. Il Comune prima ci ha offerto una sistemazione provvisoria, poi ce l’ha negata perchè mia moglie è proprietaria di un quarto della casa dove abita sua madre, a Andria». LA COPPIA la scorsa estate è rimasta senza casa, per l’impossibilità di far fronte ad un affitto a un canone di 600 euro. Esauriti i risparmi, marito e moglie non hanno voluto mancare di parola al proprietario e, dopo aver pagato l’ultimo canone e le bollette, hanno lasciato l’abitazione. Hanno venduto pure la cucina, per assicurarsi un’entrata; poi hanno spostato la poca mobilia rimasta in un garage, messo a disposizione da un amico straniero. Da allora vivono in una vecchia Mercedes parcheggiata vicino a un parco di Chiari, spesso frequentato da tossicodipendenti e spacciatori. Michele e Vincenza hanno anche cercato lavoro, ma la crisi e l’età si sono rivelate ostacoli insormontabili; le uniche entrate su cui possono contare provengono da collaborazioni saltuarie, che bastano appena per pagarsi da mangiare. «Sono andato a cercare lavoro ovunque – racconta Michele Di Chio – ma non se ne trova, anche se sono disposto a qualsiasi tipo di offerta. Solo mia moglie, per poche ore la settimana, fa la collaboratrice domestica, ma questa per ora è la sola nostra entrata». E se dormire in auto d’estate non è un problema, in inverno la situazione è assai pesante. Un amico li ha quindi consigliati di rivolgersi ai servizi sociali, chiedendo anche una sola stanza per dormire. «L’assistente sociale – racconta Michele – ci ha proposto una sistemazione: per me c’era la possibilità di dormire in un alloggio assistito e per mia moglie in un centro per le donne vittime di violenza. Ma siamo insieme da 26 anni, e la proposta di separarci ci è sembrata inaccettabile. Ci è stato detto che quella era l’unica possibilità e allora, pensando al freddo delle notti d’inverno, abbiamo accettato. Ma quando ci siamo presentati ci hanno detto che quella sistemazione non c’era più, che non era più possibile… Alle nostre proteste hanno risposto che mia moglie è proprietaria del 25 per cento della casa dove vive sua madre, a Andria. Ma noi vogliamo restare qui, dove abbiamo vissuto per 19 anni. Qui a Chiari c’era la nostra casa, il nostro lavoro. Non riusciamo a capire perchè nessuno ci aiuti, almeno a trovare un lavoro». NO COMMENT da parte del dirigente responsabile dei servizi sociali di Chiari. «Non siamo autorizzati a parlare con i giornalisti – spiega -. Non si rilasciano commenti o dichiarazioni sulle persone per la privacy». Giancarlo Chiari

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CARO RISPETTABILISSIMO, ONORATISSIMO, PULITISSIMO LOCATELLI

Inchiesta Locatelli: ecco le intercettazioni telefoniche

da Bergamosera.com

Le intercettazioni telefoniche

BERGAMO — Ecco alcuni dei passaggi più importanti contenuti nelle intercettazioni telefoniche e ambientali che gli inquirenti hanno raccolto circa gli illeciti contestati nell’ambito dell’inchiesta su tangenti e smaltimento di rifiuti che ha visto finora coinvolte 10 persone fra cui l’ex vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani e l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il 14 ottobre Nicoli Cristiani accompagnato dall’imprenditore Mauro Papa (imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti, amministratore della Ecoeternit di Montichiari, non risulta coinvolto negli arresti) si incontra con Pierluca Locatelli e il suo amico Bracci al ristorante “Il Lorenzaccio” di Brescia. Incontro organizzato in vista di un ipotetico accordo commerciale. Alla fine dell’incontro Locatelli tesse all’amico le lodi di Nicoli:

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