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FRANCIACORTA: IN ARRIVO IL REGOLAMENTO BLUFF SUI FITOFARMACI

da radioondadurtofranciacorta

Aprile sarà il mese in cui arriverà, nei consigli comunali dei paesi franciacortini, il nuovo regolamento sull’uso dei fitofarmaci e dei prodotti chimici sui vigneti.

Si tratta di un testo assemblato dal Consorzio Vini, visionato dalle amministrazioni e dalle commissioni ambiente comunali, che diverrà regolamento nei 19 paesi che appartertengono all’area DOCG.

La redazione  di ROdU ha ottenuto una copia del testo, che potete scaricare in fondo al post, l’ha letto e ve ne propone una critica. Continua a leggere...

Appello per una manifestazione a Pioltello

Appello per una manifestazione a Pioltello

Sabato 24 marzo ore 15

Tutti davanti ai cancelli di Esselunga

In tanti hanno solidarizzato in questi cinque mesi con la coraggiosa lotta degli operai delle cooperative dell’Esselunga che hanno deciso di affrontare apertamente la condizione di sfruttamento e caporalato interna a quei magazzini, mettendo in discussione il loro posto di lavoro. Una lotta in cui tanti altri lavoratori delle cooperative si sono riconosciuti, in quanto il sistema Esselunga rappresenta l’insopportabile regime a cui centinaia di migliaia di persone (per lo più immigrati) sono sottoposte quotidianamente. Continua a leggere...

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antifa BG newsletter del c.s.28 maggio antifa BG http://www.youtube.com/watch?v=ceud1y0Oy7k Continuiamo a tenere alta l'attenzione sul movimento no tav senza  perdere di vista quello che combinano ai piani alti della vergogna. Ancora stragi neo-nazziste! Dopo la Norvegia,Firenze è successo in Francia! Ancora omicidi politico-razziali. E ancora dai media si urla al matto,  senza ammettere il marcio che sta contagiando la nostra società. In Italia invece i fascisti del terzo millennio si contraddistinguo in  questo periodo per le mazzette che si intascano i loro sostenitori in  regione. Vi proponiamo la cronologia della resistenza diffusa NO TAV dal 26.01 a  qualche giorno fa... La storia è ancora tutta da scrivere. Cerchiamo di essere partecipi della realtà no tav perchè sono le nostre  montagne, i nostri terreni,la nostra aria, il NOSTRO PRESENTE E FUTURO! No Tav - Cronologia della resistenza diffusa [dal 26/1 al 14/3 2012] Giovedì 26 gennaio Innumerevoli attestati di solidarietà nei confronti degli arrestati in tutta Italia. Presidi, cortei spontanei, momenti di saluto pirotecnico sotto le mura delle carceri si svolgono a Torino, Milano, Padova, Bologna, Trento, Asti, Cagliari. A Roma alcuni studenti salgono sui tetti di Trenitalia in segno di protesta. Venerdì 27 gennaio Torino: tre sacchi di escrementi lanciati contro la redazione del quotidiano “CronacaQui”, che ha pubblicato foto utilizzate dagli inquirenti per l’identificazioni di alcuni degli arrestati. Milano: in alcuni quartieri compaiono numerose scritte No Tav e di  solidarietà. Sabato 28 gennaio Torino: l’iniziativa già da tempo prevista per portare le macerie della Valle presso la sede della Regione, si trasforma in una manifestazione contro gli arresti cui partecipano, sotto la neve, migliaia di persone. Imbrattata di vernice la sede de “La Stampa”, numerose scritte lasciate lungo il percorso. Cagliari: blocco di mezz’ora dei binari della stazione e corteo spontaneo nella città. Domenica 29 gennaio Rouen (Francia): scritte No Tav sui muri del Centro culturale italiano. Lunedì 30 gennaio Milano: nel quartiere Bovisa imbrattata una sede del PD, deciso sostenitore del Tav in Val di Susa. Lasciate scritte No Tav. Martedì 31 gennaio Lugano (Svizzera): cori, striscioni e volantini interrompono una conferenza del procuratore Caselli, invitato a parlare del tema “Politica e giustizia. Quale rapporto?”. La scorta dei magistrati e la polizia cantonale allontanano i contestatori a calci, pugni e spray urticante. Crema: una scritta No Tav sul muro, e fiamme alle porte d’ingresso presso una sede PD. Mercoledì 1 febbraio Torino: occupata per mezz’ora la sala vip della stazione di Porta Nuova. Giovedì 2 febbraio Milano: scritte e striscioni compaiono nel quartiere Lambrate. Venerdì 3 febbraio Milano: presidio musicale sotto il carcere di S. Vittore. Sabato 4 febbraio Milano: in piazza Duomo composte diverse scritte di solidarietà con cartelli alfabetici. Domenica 5 febbraio Latina: vergate scritte di solidarietà nei muri della città e di altre località dell’Agro Pontino. Martedì 7 febbraio Milano: in piazza Velasca volantinaggio solidale presso la sede della C.M.C, ditta vincitrice dell’appalto per il Tav in Val di Susa, ma anche per Expo 2015 e altre devastazioni infrastrutturali. Giovedì 9 febbraio Torino: per timore di contestazioni, viene annullata la presentazione pubblica di un libro in cui era prevista la presenza del Procuratore Capo Caselli. Un corteo spontaneo di un centinaio di persone attraversa le vie della città. Genova: manifestazione e presidio. Sabato 11 febbraio Genova: corteo e presidio sotto il carcere di Marassi. Alcuni giornali parlano di un principio di incendio doloso ai danni di un’auto di un agente della Penitanziaria. Poche ore prima numerose scritte di solidarietà e contro Caselli appaiono in centro e nei quartieri di San Fruttuoso e Sampierdarena. Torino: attacco telematico di Anonymous contro il sito web del carcere delle Vallette, reso inagibile per svariate ore. Milano: murales nel quartiere San Siro recita “Da San Siro alla Val di Susa i territori sono di chi li vive”. Trento: presidio solidale sotto il carcere. Domenica 12 febbraio Roma: un gruppo di solidali interrompe lo spettacolo di Ascanio Celestini “Pro Patria”. Manifestazioni e presidi presso le carceri di Torino, Alba, Alessandria, Cuneo, Ivrea, Saluzzo, dove sono stati trasferiti alcuni degli arrestati. Lunedì 13 febbraio Milano: alla stazione Milano-Certosa un gruppo di solidali No Tav blocca per una trentina di minuti un Frecciarossa diretto a Torino. Lo striscione steso sui binari recita: “Come la neve blocchiamo tutto”. Nel quartiere Ticinese, nel frattempo, sono spuntati tre murales giganti di solidarietà con gli arrestati. Val Polcerva (Genova): un murales di 40 metri con la scritta “No Tav Liberi Tutti – No Gronda – vie le truppe dalla Val Susa” viene vergato in una zona interessata dal progetto del Terzo Valico. Martedì 14 febbraio Milano: blitz di un gruppo di studenti presso la sede centrale di Banca Intesa-San Paolo, uno dei principali finanziatori del progetto Tav, che viene chiusa dal personale. Lasciate scritte e volantini incollati. Torino: danneggiata vetrata degli uffici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Mercoledì 15 febbraio Roma: presidio No Tav alla stazione Tiburtina. Giovedì 16 febbraio Milano: presidio presso la sede della C.M.C. Bologna: in stazione centrale una ventina di solidali occupa per circa mezz’ora la sala Club Eurostar. Parma: presidio davanti alla stazione. Venezia: occupato e smontato un ufficio del Frecciarossa. Venerdì 17 febbraio Ravenna: critical mass e presidio presso la sede della C.M.C. Sabato 18 febbraio Milano: corteo di 3000 persone fino a San Vittore. Genova: insulti, scritte sui muri e bombe carta nei vicoli del centro storico di Genova per l’arrivo di Giancarlo Caselli. Domenica 26 febbraio Val Susa: ad Avigliana un centinaio di No Tav hanno tenuto aperti i caselli per circa mezz’ora per permettere agli automobilisti di passare gratis. Lunedì 27 febbraio Trento: Juan, arrestato il 26 gennaio e detenuto nel carcere di Spini di Gardolo a Trento , si è rifiutato di rientrare in cella dopo l’ora d’aria. È stato riportato in cella di peso. Parma: 200 persone si sono trovate davanti alla Prefettura e dopo circa quaranta minuti di presidio hanno bloccato il traffico. Poi è partito un corteo spontaneo che ha bloccato il traffico in varie vie della città. Firenze: un corteo spontaneo di circa 200 persone, partito dalla Prefettura, è arrivato alla stazione di Santa Maria Novella e, non riuscendo ad entrare, ha bloccato i binari del tramvia. Pisa: circa cento persone hanno presidiato dalle 18 il Comune, per poi sfilare per le vie del centro cittadino fino a raggiungere la stazione. Lì hanno occupato almeno 2 binari per una quarantina di minuti. Milano: corteo non autorizzato a San Babila culminato con il blitz che ha puntato sulla sede di “Libero”, a Porta Venezia. Esplosi petardi e fumogeni e imbrattato il portone con insulti. Roma: alle 17 un presidio a piazzale Tiburtino si è evoluto in un corteo selvaggio, continuamente rincorso dai celerini, fino alla stazione Termini dove sono stati occupati per circa venti minuti i binari dall’1 all’11. Alcuni treni, tra cui un Frecciarossa, sono stati danneggiati. Una volta che i manifestanti entrati dentro Termini si sono ricongiunti con quelli tagliati fuori, hanno ricominciato a bloccare le strade in un corteo selvaggio dalla Tiburtina a Scalo San Lorenzo fino a Porta Maggiore e all’imbocco della Tangenziale Est, paralizzando il traffico della zona. Martedì 28 febbraio Roma: attaccata una sede del “Messaggero” con vernice e scritta No Tav. Lecce: una ventina di manifestanti ha occupato un binario bloccando un treno Frecciargento per Roma, partito con 50 minuti di ritardo. I manifestanti hanno poi liberato il binario per procedere in corteo. Ferrara: nella notte tra il 27 e il 28 febbraio ignoti hanno dato fuoco al portone della sede locale di Unindustria. Tracciata sul muro la scritta “No Tav”. Mercoledì 29 febbraio Genova: in mattinata a Ponte Etiopia i lavoratori portuali hanno effettuato un blocco di un paio d’ore. Intorno alle 19, una trentina di persone ha bloccato per circa un’ora la partenza di un Frecciabianca diretto a Roma. Prima di andare via sono state tracciate varie scritte, tra cui: “Forza Luca”, “Stato assassino”, “No Tav”. Le scritte erano ancora visibili il giorno dopo. Barcellona: presidio davanti al Consolato italiano. Lima: nella notte lasciato uno striscione che diceva “SOLIDARIDAD CON LOS PUEBLOS QUE LUCHAN POR LA TIERRA ¡NO TAV!” e sfregiato un affresco baroccheggiante sulla facciata con una scritta. 1 marzo VAL SUSA. In serata è stato bloccato il tratto dell’autostrada Torino-Bardonecchia tra Bussoleno e Susa da qualche centinaio di manifestanti che hanno invaso la carreggiata verso l’alta Valsusa. Anche la vicina statale 24 è stata bloccata. Altri No Tav bloccano l’autostrada A32 all’altezza di Venaus in entrambi i sensi di marcia. Anche a Perosa Argentina, in Val Chisone, per alcune ore c’è stato il blocco dell’arteria di riserva usata dalle forze dell’ordine per giungere in Valle di Susa quando le statali 24 e 25 e l’autostrada A32 sono bloccate. NAPOLI. I manifestanti, in tre diversi momenti, sono entrati in stazione, dirigendosi verso il binario 14. Il traffico ferroviario, già ridotto, viene bloccato a scopo precauzionale. I manifestanti hanno poi continuato in corteo spontaneo. BERGAMO. Bloccata la circonvallazione. Poi il blocco si trasforma in una manifestazione che arriva fino a Porta Nuova, dove si incontra con il corteo partito da piazza Vittorio Veneto. ANCONA. Neppure il tempo di cominciare il presidio di fronte alla stazione ferroviaria che la polizia carica a freddo i manifestanti No Tav, i quali comunque riescono a bloccare il traffico lungo la statale ad Ancona e di conseguenza il traffico cittadino in direzione nord. TRENTO. Corteo in centro con blocco del traffico. Alllestito un presidio permanente nella piazza centrale della città. BOLOGNA. Una trentina di manifestanti hanno occupato il punto informativo della Rete Ferroviaria Italiana. Alcuni sono entrati nella struttura prefabbricata (che da anni fornisce informazioni ai residenti sullo stato di avanzamento dei lavori) e sul tetto. Un corteo è partito da Piazza Maggiore e sono state occupate la tangenziale e l’autostrada A14 sulla carreggiata Sud per oltre due ore. PARMA. Presidio davanti alla stazione ferroviaria con striscioni, megafono e volantini. Polizia e carabinieri in assetto antisommossa hanno impedito ai manifestanti di entrare, schierandosi all’ingresso della stazione. Un corteo spontaneo ha poi bloccato il traffico di fronte alla stazione. TORINO. Bloccato lo svincolo di Corso Francia della tangenziale, nel Comune di Rivoli. L’iniziativa si ripete per il terzo giorno consecutivo. A Torino circa 300 persone si sono radunate in via Verdi davanti alla sede della Rai torinese per poi far partire un corteo che ha attraversato il centro del capoluogo piemontese. Un bel gruppo, intonando cori contro Tav e polizia, ha raggiunto la stazione di Porta Nuova e, dopo una corsa lungo le banchine, è riuscito a piazzarsi sui binari bloccando la partenza di un treno che si era già messo in moto. Il corteo ha continuato a muoversi in città per più di 5 ore. ALESSANDRIA. Alle 18 almeno una cinquantina di manifestanti si sono riuniti in un presidio sulla ex statale 10, all’altezza dell’ingresso di Alessandria, bloccando il traffico sia in entrata che in uscita dalla città per circa un’ora. Il corteo si è poi spostato verso il centro cittadino. GENOVA. Circa 150 persone hanno bloccato la circolazione in via Roma, di fronte alla Prefettura, da cui è partito un corteo arrivato alla stazione di Brignole che è stata chiusa per circa un’ora dopo che un gruppo di manifestanti è riuscito a occupare un binario. BRESCIA. Il corteo bresciano, dopo aver occupato per più di un’ora l’autostrada A4 in entrata e uscita al casello di Rovato, si dirige verso l’hinterland bloccando le arterie principali del traffico. EMPOLI. Bloccato il traffico nei pressi della stazione ferroviaria. Presidi e cortei a Bari, Brindisi, Campobasso, Casematte (L’Aquila), Cassino, Ferrara, La Spezia, Lucca, Mantova, Messina, Modena, Novara, Orbassano (TO), Padova, Perugia, Pistoia, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Savona, Salerno, Saronno, Sesto Calende (VA), Taranto. VIAREGGIO. Nel tardo pomeriggio bloccato il cavalcavia di Torre Matilde. Il presidio è stato sgomberato dopo pochi minuti. Il traffico, però, data anche l’ora di punta, è andato letteralmente in tilt. MILANO. Un corteo di circa 1000 persone ha occupato la stazione centrale, accerchiato da decine di poliziotti. I manifestanti – dopo circa un’ora di presidio – sono partiti in un corteo verso la parte nord della città. TRIESTE. Bloccato per alcune ore il traffico nel centro della città. Dopo aver manifestato in piazza Unità d’Italia, i No Tav hanno sfilato in un breve corteo non autorizzato bloccando di tanto in tanto una strada o una piazza, creando così grande disagio alla circolazione stradale. CREMONA. Bloccati alcuni binari in stazione per circa due ore. SAVONA. Circa una trentina di persone hanno sfilato nelle vie principali del centro storico. La protesta, seppur breve, ha comunque creato problemi al traffico cittadino. PALERMO. Bloccato l’ingresso dell’autostrada Palermo-Catania per circa due ore e mezza. CAGLIARI. Dopo un corteo spontaneo, presidio davanti alla sede Rai della Sardegna. ROMA. Occupata per circa un’ora la sede nazionale del PD. Il corteo improvvisato dai No Tav in via Prenestina ha paralizzato il traffico nella zona est della Capitale. FIRENZE. In 200 hanno fermato la viabilità non lontano dalla stazione ferroviaria di Campo di Marte nei pressi della zona occupata dal cantiere Tav. Telefonate di minacce e insulti alla sede di Ltf , la ditta incaricata dei lavori al cantiere della Torino-Lione. «Assassini, avete le mani sporche di sangue». COSENZA. Un gruppo di manifestanti No Tav ha occupato i binari della stazione ferroviaria di Paola bloccando la circolazione dei treni. ASTI. Nel pomeriggio, all’imbocco dell’autostrada, un presidio con volantinaggio rallenta le auto in ingresso. Con un blitz elettronico il collettivo di hacker-attivisti denominato Anonymous ha bloccato il sito del “Corriere della Sera” e vari siti della regione Piemonte e della provincia di Torino. Con un blitz elettronico il collettivo di hacker-attivisti denominato Anonymous ha bloccato il sito del “Corriere della Sera” e vari siti della regione Piemonte e della provincia di Torino. Lione: durante una manifestazione di solidarietà un gruppo di persone è salito sui binari ed ha lanciato alcuni sacchi di sabbia sui cavi aerei che alimentano i treni, bloccandoli per un’ora e mezza. Venerdì 2 marzo Milano: una quarantina di studenti hanno occupato, per qualche ora,il liceo artistico Brera. I ragazzi si sono chiusi all’interno della scuola e per un po’ hanno impedito l’accesso a tuttI. Chambery: bruciati i cavi elettrici alla fine della notte fra venerdì e sabato in tre comuni (La Ravoire, Saint-Pierre-d’Albigny et Chamousset). Sabotati oltre cento treni locali. Sabato 3 marzo All’estero presidi a: Londra (sotto il consolato italiano), Parigi, Dublino, Ginevra (davanti alla sede Onu), Budapest (presidio musicale vicino all’ambasciata), San Sebastian (Paesi Baschi), Lione (al consolato), Kiev (davanti alla stazione ferroviaria). In Italia presidi a: Avellino, Udine, Trieste, Asti, Catania. Perugia: interrotto il transito dei treni per mezz’ora. Roma: circa 50 persone, studenti e precari, hanno occupato la sede centrale del quotidiano “La Repubblica” in via Cristoforo Colombo. Corteo di circa 5000 persone. Quando la manifestazione stava arrivando al termine, come concordato con la Questura, migliaia di persone hanno invertito la rotta e invaso la tangenziale, occupando uno svincolo che porta alla A24. Val Susa: quasi mille persone si sono raccolte per poi suddividersi in due gruppi. Il primo, in corteo, si è diretto a piedi verso la vicina Chianocco, dove ha occupato l’autostrada innalzando barricate in un presidio festoso, colorato e caloroso. I componenti del secondo gruppo, sulle loro auto, hanno raggiunto il casello di Avigliana, dove hanno alzato le barriere delle corsie verso Torino per permettere il passaggio gratuito agli automobilisti. “Oggi pagano Monti e la Sitaf” è stato lo slogan della giornata. Parigi: un piccolo gruppo è partito in corteo bloccando il traffico a Sébastopol e a Rue de Rivoli fino a raggiungere Place du Chatelet, dove si teneva una manifestazione per il popolo siriano. Domenica 4 marzo Palermo: una cinquantina di persone ha fatto irruzione nella sede regionale del Pd imbrattando le pareti della scala con vernice spray e tentando di entrare negli uffici, ma senza riuscirci. Nel pomeriggio sit-in di protesta davanti alla libreria Feltrinelli dove era atteso il procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, per presentare il suo ultimo libro “Assalto alla giustizia”. Il traffico è andato in tilt. Domenica 5 marzo Parigi: occupazione sede RAI. GIovedì 9 marzo Bologna: un gruppo di solidali ha fatto irruzione nel teatro Arena del Sole, interrompendo lo spettacolo di Ascanio Celestini e srotolando dal palco uno striscione che recitava “Giù le mani dalla Val Susa – Forza Luca!” . Venerdì 10 marzo Milano: corteo studentesco. Bloccati 2 Frecciarossa. Torino: corteo studentesco No Tav, che devia il percorso ed entra in stazione per bloccare un Frecciarossa. Nel pomeriggio un altro gruppo di solidali blocca un Frecciarossa diretto a Roma. Roma: un Frecciarossa riceve la visita di alcuni No Tav che lasciano al loro passaggio alcune fialette puzzolenti. Sabato 11 marzo Saint-Martin-d’Hères (Francia): dato alle fiamme un camion di una ditta che ha lavorato ad un cantiere del TAV. Lasciata la scritta “collabora col TAV”. Rovereto: bloccato Frecciargento. Scritte sulla fiancata del treno. Mercoledì 14 marzo Roma: un gruppo di solidali ha fatto irruzione all’interno della sede romana della CMC e ne ha occupato i locali, mentre alcuni manifestanti esponevano davanti all’ingresso uno striscione che recitava “Fermiamo il non-cantiere. Siamo tutti Valsusini”. Al c.s. 28 maggio proseguono le attività: mercoledì 21: palestra popolare giovedì 22: seconda lezione del corso delle erbe spontanee e  commestibili a cura del maestroLivio venerdì 23: presentazione del libro di Barbara x, con spunti e  riflessioni sul suo percorso personale. "Gli AGHENSTBUCS sono la materializzazione di un'utopia. Significano  scrivere senza essere soggetti ad alcuna legge. Gli AGHENSTBUCS sono i  libri fuori dal mercato, i miei libri, sono letteratura veramente libera  e antagonista, autoprodotta e autogestita, che rifugge per ovvie ragioni  l’ignominia autoritaria dell’industria culturale. Le pagine degli  AGHENSTBUCS sono in carta ecologica riciclata al 100% e sbiancata senza  cloro." (Barbara X) sabato 24: serata libera...porta un cd, un film, un libro e proponilo ai  compagni... domenica 25: non il consueto e abbondantissimo aperitivo in 28 ma  un'occasione speciale per conoscere il nuovo progetto della CICLOFFICINA  LA MONELLA...porta del materiale utile a far rinascere le  biciclette...con un'offerta potrai sgranocchiare e bere qualcosa in  compagnia... **** prenota il tuo posto per il pullman diretto a milano per il 31  marzo : manifestazione no debito “OCCUPIAMO PIAZZA AFFARI”. Chiamate il  numero 3397464754 **** c.s. 28 maggio Continua a leggere...

SOLIDARIETA’ CON LUCA, GLI ARRESTATI E IL MOVIMENTO NO TAV!

In un paese dove ormai sono i banchieri a governare e la legge è quella del denaro si stanno perdendo perdendo completamente valori di uguaglianza e libertà che duramente sono stati conquistati. In questo scenario malato sguazzano sempre più indisturbati partiti e associazioni xenofobe e nazionaliste, sostenute da un governo che si è più volte contraddistinto per sentimenti razzisti e discriminatori. 

Finalmente però il conto può essere presentato… Italia condannata per  i respingimenti verso la Libia! Giudicata responsabile moralmente per le condizioni disumane alle quali i profughi rimandati in Libia andavano incontro: la maggior parte di essi è stata reclusa per molti mesi nei centri di detenzione libici ove ha subito violenze e abusi di ogni genere. Continua a leggere...

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Il 25 febbraio tutt* in Val di Susa alla manifestazione convocata dal movimento No Tav a Bussoleno.

Ci saremo per forza, perchè condividiamo lo spirito che anima la resistenza ad un opera che non solo è dannosa e devastante ma che racchiude in sé le logiche perverse che accompagnano anche nei nostri territori molti progetti cui tentiamo di opporci. Continua a leggere...

Costa Concordia: la ‘movida’ galleggiante

concordia-spos-dispersi

da Infoaut

Strano che nessuno si sia chiesto quale bandiera batte la “Costa Concordia”. Strano che nessuno si sia chiesto chi stava sul ponte di comando della nave al momento dell’incidente. Strano che nessuno abbia ricordato che ai primi di ottobre del 2011 la nave portacontainer “Rena” della MSC è andata a sbattere contro l’Astrolabe Reef in Nuova Zelanda, uno dei più preziosi paradisi marini del globo, e che da allora (sono passati tre mesi e mezzo) sputa petrolio su quelle acque incontaminate, creando il più grave disastro ecologico in quell’emisfero. Strano che nessuno ricordi come l’Italia abbia a che fare in questi incidenti, per più motivi. Costa Crociere, nata italiana come dice il nome, è controllata dal gigante americano del settore. Ma chi la gestisce? Continua a leggere...

10 Dicembre: Manifestazione all’Esselunga contro Precarietà e Licenziamenti Politici

Ieri volantinaggio davanti a diversi punti vendita di Milano (e non solo) con la conferma di interesse e solidarietà da parte di molti clienti Esselunga nei confronti degli operai in lotta. Oggi c’è stato un nuovo appuntamento propagandistico, in occasione del consueto pranzo pre-natalizio organizzato dal comune di Pioltello, e patrocinato da Esselunga, proprio nella mensa all’interno dei magazzini di via Gianbologna. Anche in questa occasione la vicenda degli operai di Safra ha destato molto interesse e riscosso molti consensi; anche in questa occasione la presenza delle forze dell’ordine ha oscillato tra l’asfissiante e il ridicolo (5 camionette con uomini pronti all’antisommossa, per 20 persone che consegnano un volantino a 150 anziani del paese è una notizia che si commenta da sè). Continua a leggere...

Perché 18 miliardi per i caccia bombardieri?

da Ilfattoquotidiano

Non servivano alcuni dei migliori cervelli d’Italia per varare una manovra come quella del governo Monti. Bastava un ragioniere. Ma l’Italia dei Valori è un partito concreto, non fa chiacchiere, né demagogia. Agisce e propone. Queste,
dunque, le nostre prime tre proposte per una manovra più equa e ispirata ai principi di solidarietà. Cominciamo da un primo pacchetto di proposte. Tre punti chiari e semplici, da applicare subito.

1. Dove togliere. Cancellare, subito, il previsto acquisto di 131 caccia bombardieri F35 che costeranno allo Stato 18 miliardi di euro. Cosa se ne dovrebbe fare il nostro Paese di 131 aerei da guerra, inutilizzabili nelle missioni di pace dove siamo ancora impegnati, in un momento in cui rischiamo il fallimento e tenuto conto che siamo l’ottava potenza militare al mondo? Cui prodest l’acquisto di questi 131 caccia bombardieri quando, secondo uno studio di Ania-consumatori in collaborazione con l’Università di Milano, le condizioni di vita dei bambini e dei minori sono notevolmente peggiorate e pagano il prezzo più alto della crisi?
Dove mettere. Con questi soldi, rendiamo più graduale l’innalzamento dell’età pensionistica prevista dal decreto, tutelando adeguatamente i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare a 15-16 anni e hanno diritto ad andare in pensione subito; chi è vicino ai 40 anni di contributi ed ha perso il lavoro a causa della crisi e non può vivere altri due o tre anni senza alcun reddito; tutti i lavori usuranti per i quali è impensabile allungare gli anni
dell’attività lavorativa. Continua a leggere...

CHIARI // Senza casa e senza lavoro «vivono» nell’automobile

da BresciaOggi

CHIARI. Un emblematico e toccante spaccato sulle nuove povertà: in pochi mesi la coppia ha perso praticamente tutto. La loro vecchia Mercedes è parcheggiata vicino a un parco: «Ringraziamo chi al mattino ci porta qualcosa di caldo» 06/12/2011 E-MAILPRINT A La coppia clarense e l’automobile diventata la loro casa Chiari. Un’ordinaria storia di neo-povertà che scuote le coscienze, e non solo solo perchè siamo sotto Natale. Quello che sta accadendo a una coppia di Chiari dovrebbe far riflettere istituzioni e comunità su quanto sia diventato sottile il confine fra una vita normale e un’esistenza di indigenza. E la vicenda di Michele e Vincenza appare ancora più emblematica e inquietante in queste ore in cui il Governo sta prendendo decisioni da più parti bollate – non senza fondamento – «macelleria sociale». Vincenza Pistillo di 55 anni e suo marito Michele Di Chio, di un anno più giovane, sono sposati da 26 anni. Dal 1992 si sono trasferiti da Andria a Chiari. Lui carpentiere, aveva trovato subito un lavoro sicuro e ben retribuito. Oggi quel lavoro non c’è più, e non c’è nemmeno una casa. La «sistemazione provvisoria» – se così si può definire – è l’automobile. «Dobbiamo ringraziare la signora che abita davanti al parcheggio se al mattino possiamo bere qualcosa di caldo – è l’amaro sfogo di Michele -. Anche molti immigrati rumeni, albanesi e marocchini ci hanno aiutato in questi mesi. Il Comune prima ci ha offerto una sistemazione provvisoria, poi ce l’ha negata perchè mia moglie è proprietaria di un quarto della casa dove abita sua madre, a Andria». LA COPPIA la scorsa estate è rimasta senza casa, per l’impossibilità di far fronte ad un affitto a un canone di 600 euro. Esauriti i risparmi, marito e moglie non hanno voluto mancare di parola al proprietario e, dopo aver pagato l’ultimo canone e le bollette, hanno lasciato l’abitazione. Hanno venduto pure la cucina, per assicurarsi un’entrata; poi hanno spostato la poca mobilia rimasta in un garage, messo a disposizione da un amico straniero. Da allora vivono in una vecchia Mercedes parcheggiata vicino a un parco di Chiari, spesso frequentato da tossicodipendenti e spacciatori. Michele e Vincenza hanno anche cercato lavoro, ma la crisi e l’età si sono rivelate ostacoli insormontabili; le uniche entrate su cui possono contare provengono da collaborazioni saltuarie, che bastano appena per pagarsi da mangiare. «Sono andato a cercare lavoro ovunque – racconta Michele Di Chio – ma non se ne trova, anche se sono disposto a qualsiasi tipo di offerta. Solo mia moglie, per poche ore la settimana, fa la collaboratrice domestica, ma questa per ora è la sola nostra entrata». E se dormire in auto d’estate non è un problema, in inverno la situazione è assai pesante. Un amico li ha quindi consigliati di rivolgersi ai servizi sociali, chiedendo anche una sola stanza per dormire. «L’assistente sociale – racconta Michele – ci ha proposto una sistemazione: per me c’era la possibilità di dormire in un alloggio assistito e per mia moglie in un centro per le donne vittime di violenza. Ma siamo insieme da 26 anni, e la proposta di separarci ci è sembrata inaccettabile. Ci è stato detto che quella era l’unica possibilità e allora, pensando al freddo delle notti d’inverno, abbiamo accettato. Ma quando ci siamo presentati ci hanno detto che quella sistemazione non c’era più, che non era più possibile… Alle nostre proteste hanno risposto che mia moglie è proprietaria del 25 per cento della casa dove vive sua madre, a Andria. Ma noi vogliamo restare qui, dove abbiamo vissuto per 19 anni. Qui a Chiari c’era la nostra casa, il nostro lavoro. Non riusciamo a capire perchè nessuno ci aiuti, almeno a trovare un lavoro». NO COMMENT da parte del dirigente responsabile dei servizi sociali di Chiari. «Non siamo autorizzati a parlare con i giornalisti – spiega -. Non si rilasciano commenti o dichiarazioni sulle persone per la privacy». Giancarlo Chiari Continua a leggere...

CARO RISPETTABILISSIMO, ONORATISSIMO, PULITISSIMO LOCATELLI

Inchiesta Locatelli: ecco le intercettazioni telefoniche

da Bergamosera.com

Le intercettazioni telefoniche

BERGAMO — Ecco alcuni dei passaggi più importanti contenuti nelle intercettazioni telefoniche e ambientali che gli inquirenti hanno raccolto circa gli illeciti contestati nell’ambito dell’inchiesta su tangenti e smaltimento di rifiuti che ha visto finora coinvolte 10 persone fra cui l’ex vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani e l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il 14 ottobre Nicoli Cristiani accompagnato dall’imprenditore Mauro Papa (imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti, amministratore della Ecoeternit di Montichiari, non risulta coinvolto negli arresti) si incontra con Pierluca Locatelli e il suo amico Bracci al ristorante “Il Lorenzaccio” di Brescia. Incontro organizzato in vista di un ipotetico accordo commerciale. Alla fine dell’incontro Locatelli tesse all’amico le lodi di Nicoli: Continua a leggere...