EcoParade – Reclaim your life!


SABATO 7 MAGGIO ECOPARADE – RECLAMA LA TUA VITA!
Concentramento: parcheggio Alfa Acciai (Brescia, Via San Polo) alle ore 14:30 e partenza alle ore 15.00, conclusione pzza Loggia ore 20.00.

Il parcheggio è RAGGIUNGIBILE con gli AUTOBUS delle linee urbane 1-9-16

Percorso della parata: Alfa Acciai, via S.Polo, cavalcavia Kolbe, via Mantova, piazza Arnaldo, corso Magenta, corso Zanardelli, via X Giornate, piazza della Loggia.

La beatificazione di Wojtyla è un’operazione di marketing

da MicroMega

di don Paolo Farinella

Il 1° maggio, universalmente giorno dedicato ai lavoratori, in Italia è stato requisito dalla gerarchia cattolica, segnatamente dal Vaticano che ha deciso di beatificare Giovanni Paolo II, il papa polacco, in questo giorno, con una volontà di prevaricazione ostentata e con l’intenzione di oscurare con una massa religiosa il 1° maggio laico, contrapponendo due celebrazioni, laica e cattolica, in modo artificiale e polemico.

E’ vero che il papa polacco fu un operaio. Lo fu solo per un anno o poco più. Non si può quindi dire che fu un «operaio», ma piuttosto che fece una esperienza di lavoro. Vendere questa esperienza come uno status qualificante è falso e mistificatorio. Non è degno di chi crede comportarsi così. Continua a leggere...

MEDIA CONTAGIOSI

da Molleindustria.org

MEDIA CONTAGIOSI

Un breve saggio sul fenomeno ormai esplosivo dei contenuti diffusi viralmente in rete.


E’ nata una stella

Gary è un diciannovenne del New Jersey che nell’estate del 2004 decide di pubblicare un breve filmato su internet. Niente di sconvolgente: davanti ad una webcam e sulle note di un tormentone pop, il corpulento ragazzo si esibisce in un balletto con tanto di cantato in playback. Inizialmente destinato ad una ristretta cerchia di amici, Numa numa dance inizia a diffondersi come un’epidemia: è linkato da migliaia di blog, ripubblicato su innumerevoli siti, diffuso capillarmente dal tam-tam via e-mail. Presto anche il mondo offline si accorge del fenomeno. In pochi mesi la pixellosa faccia di Gary rimbalza sulle pagine di tutti i quotidiani ed è ritrasmessa sui maggiori canali televisivi.
Quando vidi prima volta Numa numa dance avvertii un misto di irritazione e stupore. Non riuscivo spiegarmi un successo così sconvolgente. Non c’è dubbio che il videoclip sia simpatico, che la performance sia ben riuscita e che la nota canzone degli O-zone abbia costituito un fattore di traino determinante. C’è forse il pizzico di gusto cinico nell’assistere ad un’autoumiliazione. Stempiato, grasso e con gli occhiali, Gary è il prototipo dello sfigato. Eppure è dotato di una certa capacità attoriale e simpatia che non lo fanno sprofondare completamente nel patetico. Sono convinto che qualcos’altro in quel videoclip deve aver colpito nel profondo l’immaginario del navigatore medio.
Quell’immagine a bassa fedeltà siamo ormai abituati a riconoscerla come proveniente da una webcam e il riflesso del monitor sulle lenti degli occhiali non lascia adito a dubbi: Gary è di fronte ad un computer. Esattamente come i suo innumerevoli spettatori. Gary balla e si dimena ma stando sempre seduto nella postazione come se la sua performance fosse estemporanea e del tutto fuori luogo. Ho il sospetto che le migliaia di lavoratori, studenti, blogger che hanno dato la prima spinta propulsiva al fenomeno si siano in qualche modo identificati in Gary. Un popolo di internauti che ha immediatamente solidarizzato con un atto di liberazione dalla schiavitù del monitor.
Il personal computer a metà degli anni Novanta perde l’aura di seriosità che gli era stata precedentemente attribuita, diventa una piattaforma multimediale per lavoro, studio ed intrattenimento. L’avvento di internet rende possibile il lavoro da casa mentre quello in ufficio è sempre meno irregimentato vista la possibilità di perdersi nel grande ipertesto e di comunicare con persone che non appartengono necessariamente all’ambiente di lavoro.
E’ inevitabile ed ormai quasi comunemente accettato che in presenza di un computer collegato in rete i tempi di lavoro/studio e i tempi di riposo/svago si confondano. Numa numa dance sembra tematizzare questo passaggio epocale ed al contempo costituire l’oggetto mediale perfetto per spezzare il ritmo del lavoro eterodiretto. Un breve, leggero e scandalosamente inutile spot prima di tornare al foglio di calcolo o alla ricerca di scienze. Continua a leggere...

!!!REFERENDUM 12 GIUGNO!!!

ATTENZIONE! Il GOVERNO HA UFFICIALMENTE ACCANTONATO IL NUCLEARE. Lo fa per evitare di raggiungere il quorum al referendum del 12-13 giugno, sempre più all’attenzione di tutti dopo Fukushima, per evitare che venga abrogata la legge sul LEGITTIMO IMPEDIMENTO. Ricordiamo che si vota anche SI per l’ACQUA PUBBLICA. Non deve essere una scusa per non partecipare, qualunque sia il tuo voto!!!Referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO.

– Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA. Continua a leggere...

L’ARGILLA E LE MANI

Uno spettacolo, quello di ieri sera, che non dimenticheremo…
Avevamo dinnanzi tre donne.
Donne che a volte vorrebbero morire, proprio come noi, perchè vedono il loro futuro e quello dei loro figli “bruciare”e simulano il trapasso, ma che non possono e non vogliono mollare…
Donne che alimentano la loro radicalità, che vogliono partecipare alla ricostruzione e donano (senza versamenti di assegni sui conti correnti) il loro corpo al corpo sociale, martoriato, umiliato, violentato, ustionato, deriso, per riprenderselo insieme a piene mani. Il corpo singolo e quello collettivo. R-I-A-P-P-R-O-P-R-I-A-N-D-O-S-E-N-E.
Ho pensato ieri, durante lo spettacolo, a una poesia di Mariana Blanco. La dedico a loro e a noi, donne e uomini resistenti.
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Per Vittorio, un compagno come pochi…

arrigoni3

da Infoaut.org

Alla fine Vittorio non ce l’ha fatta. Il suo corpo è stato trovato privo di vita ieri notte dalle forze di sicurezza di Hamas, soffocato dai suoi rapitori. Si è avverato purtroppo quello che tutt* scongiuravamo e ritenevamo totalmente privo di senso, umanamente e politicamente. Questo assassinio è un atto contro il popolo palestinese e un favore insperato per il suo nemico dichiarato, lo stato di Israele, oggi facilitato nel mostrare al mondo il presunto fanatismo dei palestinesi di Gaza. La cosa insopportabile è che oggi sentiremo parole dolci di circostanza e lacrime di coccodrillo versate da uomini che Vittorio lo detestavano. Continua a leggere...

In morte di Vittorio Arrigoni

Avevamo appena pubblicato la tremenda notizia del rapimento di Vittorio ed ecco che dobbiamo darne una peggiore…Vittorio è stato ucciso. Il modo migliore di ricordarlo sono le parole di Alfredo Tradardi dell’ISM:

ANSA

Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni

Lo ha reso noto la sicurezza di Hamas. Era stato rapito ieri

15 aprile, 03:16

Trovato a Gaza il corpo di Arrigoni (ANSA)- GAZA, 15 APR -Il corpo di Vittorio Arrigoni, volontario e attivista italiano rapito ieri mattina, e’ stato trovato nella notte in una casa a Gaza. Lo hanno annunciato fonti della sicurezza di Hamas, aggiungendo che due uomini sono stati arrestati. Il giovane era stato sequestrato da un gruppuscolo salafita ultra-estremista. I rapitori lo avevano mostrato in un video finito su Youtube, minacciando di ucciderlo entro le 17 di oggi (le 16 in Italia), se Hamas non avesse liberato detenuti salafiti. Continua a leggere...

“ Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopistici, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa, siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi bene aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici”