info dal Chiapas

Abbandonati dai media ufficiali e non solo, un breve video informativo
sulla repressione a Bachajoin, in Chiapas.
Breve video co-realizzato con il Grupo de Trabajo “No Estamos Todxs”
sulla situazione a San Sebastian Bachajon,
registrato l’11 febbraio, dopo l’arresto di 117 compagni, 10 dei
quali ancora in carcere.
http://www.archive.org/details/InformeBachajon
durata: 6’40”
lingua: spagnolo
¡LIBERTAD PARA LOS PRESXS POLITICXS!
¡VIVA LA OTRA CAMPAÑA!

Libia: raid aerei sui manifestanti!

Libyan_Youth_Movement

da Infoaut

Ore 21:45 Non si ferma la spietata macchina repressiva del Colonnello, anche se il regime sembra in seria difficoltà. Le testimonianze via web parlano di un vero e proprio massacro a Tripoli, dove i morti non si contano più. Pare che all’aviazione sia stato già ordinato di bombardare anche Bengasi.Già bombardate Zawia e Misrata. Alcuni piloti si sono rifiutati e hanno chiesto asilo politico a Malta. Molti diplomatici in giro per il mondo stanno rassegnando le dimissioni dichiarandosi dalla aprte dei manifestanti.
Secondo Al jazeera alcuni vertici militari starebbero preparando un colpo di stato mentre Al-Arabya riferisce che le milizie di una tribù Tuareg libica hanno occupato oggi la sede di una compagnia petrolifera presente nel sud del paese arabo.

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Lo scossone libico

photo

Da Infoaut

E’ in corso una scossa forte, violenta come non mai da quando il Colonnello Gheddafi ha conquistato il potere in Libia. L’immagine di un gruppo di giovani che butta giù il monumento del Libro Verde facendolo cadere in frantumi ha fatto il giro del mondo, ma non tutti potevano immaginarsi che dalla metafora si potesse passare ai fatti. Oggi infatti cadono i primi importanti pezzi del regime: due rappresentanti dei comitati rivoluzionari (istituti delle millantata “democrazia diretta” del regime libico) si sono dimessi in segno di sdegno per la gestione repressiva delle manifestazioni di protesta.

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PUNTATA SUL CARCERE DI PRESA DIRETTA

PUNTATA SUL CARCERE DI PRESA DIRETTA

Perché le carceri italiane sono così sovraffollate? Come mai il problema non è mai stato risolto? Cosa si potrebbe fare per evitare i troppi suicidi tra i carcerati? E’ veramente necessario costruire decine di nuove carceri?

L’inchiesta di “Presadiretta” entra nel cuore e nel nodo dei problemi del nostro sistema penitenziario.

Riccardo Iacona è andato a Poggioreale, il carcere di Napoli, che è simbolo dei molti  mali che affliggono gli istituti penitenziari e dà la misura di quanto grave sia la situazione. I detenuti sono ammassati in celle anguste, condannati all’inattività per la totale mancanza di progetti di riabilitazione e rieducazione e sono condannati a guardare il soffitto gran parte della giornata. Tra gli altri ha incontrato Gaetano Di Vaio, un ex detenuto che ha realizzato un documentario che dimostra l’inferno dietro le sbarre.

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Alfa Acciai, tir con scorie radioattive

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da QuiBrescia
(red.) Scorie radioattive da Brescia alla Sardegna. Tre tir con 70 tonnellate di materiale, proveniente dall’Alfa Acciai di San Polo stando alle bolle d’accompagnamento, sono stati fermati prima di entrare nella Portovesme srl, azienda della provincia di Iglesias che recupera i metalli dagli scarti di fonderia.
L’allarme dell’azienda,scattato al passaggio del primo camion, ha fatto arrivare sul posto i tecnici dell’Arpas che hanno confermato la presenza di radioattività. I livelli, definiti “bassi”, non sono però stati resi noti.
Il carico era passato indenne sia a Genova che all’arrivo nel Porto canale di Cagliari.
Il carico è stato bloccato, come da prassi, all’ingresso della fabbrica per gli accertamenti. Nonostante le bolle di accompagnamento attestassero valori nulli di radioattività, i dispositivi radiometrici della Portovemse srl hanno rilevato livelli superiori alla norma. In particolare, è stata riscontrata una contaminazione da Cesio 137.
Sul posto sono giunti i carabinieri del Noe e i tecnici dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che hanno inviato un rapporto informativo alla procura della Repubblica di Cagliari. Tutta la zona circostante l’area di parcheggio dei tre automezzi è stata interdetta e i tre camion provenienti da Brescia trasferiti immediatamente nell’area riservata.
Ora sul caso è stato aperto un fascicolo per traffico di rifiuti pericolosi, mentre si attende l’arrivo in Sardegna dei tecnici dell’Alfa Acciai, azienda già nel ’97 coinvolta in un caso di inquinamento radioattivo. Stavolta è da capire come mai le scorie non siano state rilevate prima dell’arrivo nell’iglesiente. L’azienda di San Polo, infatti, è dotata per legge della tecnologia necessaria e controlli vengono effettuati anche nei porti. Lunedì mattina verranno eseguiti ulteriori accertamenti con i tecnici di Alfa Acciai.

SIMBOLI RIMOSSI… QUESTIONE CHIUSA?

da Radio Onda d’Urto Franciacorta

Oggi è il giorno della vittoria per molte delle persone che hanno combattuto per far togliere i simboli leghisti dalla scuola di Adro. Oggi, 9 febbraio 2011, cinque mesi dopo l’inaugurazione del nuovo polo scolastico intitolato al teorico razzista “gianfranco miglio” i soli non ci sono più. La sentenza del tribunale del lavoro di due mesi fa(la trovate qui) è definitiva, il ricorso del sindaco Lancini è stato rigettato e la rimozione dei simboli rimasti (anche quelli nascosti dietro un adesivo) sembra essere in corso.

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“ Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopistici, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa, siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi bene aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici”