Archivi categoria: internazionali

In arrivo il Ttip, la Nato del commercio

Secondo il commissario al Commercio Ue con il Ttip saranno creati 2 milioni di posti di lavoro. Entro il 2027 però e al prezzo di una totale deregulation

di Monica Di Sisto, da il manifesto

Secondo la Commissione Europea, ma anche i cinguettii di Enrico Letta dopo l’incontro con Barack Obama, il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), trattato che vorrebbe creare tra Usa e Ue la più consistente area di libero scambio mai tentata nel pianeta, sta alla crisi come l’aspirina ai malesseri di stagione. Se ne sa poco, perché il testo è segreto anche per il Parlamento Europeo e il Congresso statunitense e negoziato da un pugno di esperti tra la Commissione Ue e il Ministero del Commercio Usa. Eppure c’è chi ne parla come una delle poche risposte alla caduta libera dell’economia globale. Due milioni di posti di lavoro in più in Ue con le liberalizzazioni, 119 miliardi di euro l’anno di Pil per l’Europa e 130 miliardi di dollari per gli Stati Uniti, cioè 545 euro in più l’anno per ogni famiglia di quattro persone in Europa, e 901 dollari negli Stati Uniti. Sono le rosee previsioni diffuse dal Commissario al commercio Karel De Gucht nel luglio scorso, quando i negoziati sono partiti formalmente.

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Padrini&padroni : Ecco chi si nasconde nell’ombra di Renzi

Padrini&padroni

Ecco chi si nasconde nell’ombra di Renzi

La destra repubblicana neocon e quella israeliana, l’Arabia Saudita, Morgan Stanley, Mediobanca, De Benedetti e Caltagirone. Dietro Renzi non c’è spazio per il Quinto Stato. Redazione giovedì 13 febbraio 2014 17:44

di Franco Fracassi

Quando negli anni Ottanta Michael Ledeen varcava l’ingresso del dipartimento di Stato, al numero 2401 di E Street, chiunque avesse dimestichezza con il potere di Washington sapeva che si trattava di una finta. Quello, per lo storico di Los Angeles, rappresentava solo un impiego di facciata, per nascondere il suo reale lavoro: consulente strategico per la Cia e per la Casa Bianca. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall’Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Oggi Michael Ledeen è una delle menti della politica estera del segretario del Partito democratico Matteo Renzi.

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Chi è Kimyongür, l’attivista arrestato in Italia

Bahar Kimyongür, giornalista turco impegnato a denunciare il coinvolgimento del governo Erdogan nella guerra siriana, è stato arrestato ieri al suo arrivo in Italia. Redazione venerdì 22 novembre 2013 15:54 =&0=&

Ieri mattina -21 novembre-, è atterrato all’areoporto di Milano Bahar Kimyongur. È stato immediatamente prelevato dalla Digos e condotto in carcere a Bergamo. L’attivista, che collabora da tempo con il gruppo di giornalisti del sito belga di Michel Collon, era arrivato in Italia per una serie di conferenze sulle vicende siriane. La persecuzione politica da parte del regime turco contro Kimyongur (ci sono state anche ripetute richieste di estradizione) va avanti ormai da anni. Arrestato prima in Belgio, poi in Spagna, Bahar era stato portato in giudizio sulla base della legislazione anti-terrorismo del Belgio con l’accusa di far parte di un gruppo terrorista. Era stato condannato in primo grado di giudizio nel febbraio 2006 e in appello nel novembre 2006, per poi essere assolto nel 2007 e nel 2009 in seguito alle sentenze di Cassazione.

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Eurogendfor, la polizia europea con licenza di uccidere

  
  
Il corpo sovranazionale eurogendfor è stato istituito ormai da diversi anni, ma i mass media non ne hanno mai parlato. Comandata dalla NATO, quindi dagli Stati Uniti, nonostante operi in alcuni stati europei (non tutti hanno ratificato il trattato) dispone di poteri illimitati che vengono descritti di seguito e potete leggerli nel testo del “Trattato di Velsen” che dispone la nascita del corpo.

Nonostante sul web i blog liberi abbiano parlato ampiamente di Eurogendfor, molte persone lo ignorano completamente, pertanto continuiamo a martellare, cerchiamo di svegliare i nostri connazionali dormienti! 

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TRATTATO MES, ILCOLPO DI STATO DEGLI USURAI

Un istituto privato di prestito al potere sull’Euro-zona.
Un modello governativo da Anciènt Régime.

VALUTAZIONE SINTETICA DEL TRATTATO MES

Il 2 febbraio è stato firmato in Consiglio Europeo, dai Capi di governo, il MES, Trattato che
istituisce un organismo di Euro-zona, per la gestione dei fondi comuni. Presto il nostro Parlamento
sarà chiamato ad “acconsentire”.
Il nostro giudizio sul MES è il seguente: esso mette a capo della zona Euro un istituto finanziario privato, è anticostituzionale, con funzione di usura e si pone al disopra della legge.
E’ il trattato che sottomette le istituzioni di Euro-zona al potere privato di pochi.
Va letto insieme al suo gemello Fiscal Compact che stabilisce le istituzioni attraverso cui
materialmente sottrarre le risorse economiche ai cittadini. La validità decorre dal 2013.

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[Paolo Barnard] IL POTERE 4: Il Trattato di Lisbona. Altro che Cavaliere.

E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.

Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede.

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L’intervento integrale di Mario Monti che spiega la crisi

“Nei momenti di crisi più acuta, i progressi più sensibili. Rientro dell’emergenza della crisi, affievolimento della volontà di cooperare. E qui naturalmente io ho una distorsione che riguarda l’Europa ed è una distorsione positiva che riguarda l’Europa. Anche l’Europa, NON DOBBIAMO SORPRENDERCI CHE L’EUROPA ABBIA BISOGNO DI CRISI, DI GRAVI CRISI PER FARE PASSI AVANTI. I PASSI AVANTI DELL’EUROPA SONO PER DEFINIZIONE CESSIONI DI PARTI DELLA SOVRANITA’ NAZIONALI a un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale POSSONO ESSER PRONTI A QUESTE CESSIONI SOLO QUANDO IL COSTO POLITICO E PSICOLOGICO DEL NON FARLE DIVENTA SUPERIORE AL COSTO DEL FARLE PERCHE’ C’è UNA CRISI IN ATTO VISIBILE E CONCLAMATA”.

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GOLDMAN SACHS, IL COLLEGAMENTO TRA MARIO DRAGHI, MARIO MONTI E LUCAS PAPADEMOS

Così scrive un quotidiano non certo di sinistra…

DI MARC ROCHE

DI MARC ROCHE

traduz. art. Le Monde, 14 novembre 2011

Che cosa hanno in comune Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos? Il nuovo presidente della Banca Centrale Europea, il presidente designato del Consiglio italiano e il nuovo Primo Ministro greco appartengono a livelli diversi del “governo Sachs” europeo. La banca di affari americana ha tessuto in Europa una rete di influenza che si è sedimentata da molto tempo grazie a una stretta tessitura, sconosciuta al grande pubblico.

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11.11.11 : OCCUPY BRESCIA


18.00 – 22.00

PIAZZA DELLA LOGGIA (BS)

Siamo il 99%, quel 99% che sta riprendendosi le strade e le piazze di tutto il mondo: da New York a Roma, da Madrid ad Atene.

L’11.11.11 questo movimento globale sara’ ancora protagonista contro ogni ingiustizia, sfruttamento e devastazione prodotte da questo sistema economico giunto al fallimento: dalla distruzione dell’ambiente alla violenza sulle donne.
Lavoratori, precari, studenti, migranti e nativi nelle strade di tutto il pianeta per un assalto alla conquista del proprio futuro, dei propri diritti, delle proprie vite.
Riprendiamoci le strade e le piazze contro la casta, le banche ed il LORO debito!

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IL TRAGICO FALLIMENTO DEL POST-COMUNISMO NELL’EUROPA DELL’EST

DI ROSSEN VASSILEV

Global Research

Poco prima del giorno di natale dello scorso anno, un disperato ingegnere della TV pubblica che protestava per le controverse misure economiche prese dal governo, si è gettato dal balcone del parlamento rumeno durante un discorso del primo ministro. A quanto pare l’uomo, sopravvissuto al tentato suicidio, prima di buttarsi ha urlato: “Avete strappato il pane dalle bocche dei nostri bambini! Avete ucciso il loro futuro!” L’uomo, in seguito identificato comeAdrian Sobaru di 41 anni, indossava una maglietta con la scritta: “Avete ucciso il nostro futuro” e il suo giovane figlio, autistico, ha recentemente perso ogni sussidio pubblico a causa dei recenti tagli al bilancio operati dal governo. Il tentativo di suicidio è stato trasmesso in diretta dalla TV pubblica rumena durante il discorso del primo ministroEmil Boc, in seguito a un fallito voto di sfiducia nei confronti del suo governo conservatore. Le misure di austerità fiscale e salariale per le quali il signor Sobaru protestava includevano tagli salariali del 25% nei confronti dei dipendenti pubblici e pesanti tagli ai sussidi pubblici per genitori con figli disabili, che lui aveva ricevuto fino a poco prima.
Secondo la locale agenzia stampa Agerpres, le urla disperate dell’uomo nel parlamento ricordavano drammaticamente quelle sentite durante la rivoluzione anticomunista che fece crollare il regime autocratico e pro-occidentale di NicolaeCeausescu.

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