ADRO: PROVOCAZIONI LEGHISTE ALLA VIGILIA DEL 17 MARZO

da “radiondadurto.org”

Ennesima provocazione leghista nel comune franciacortino di Adro, tristemente noto per il tappezzamento di simboli leghisti voluti dal sindaco Oscar Lancini. Per domani l’Anpi locale ha indetto una giornata di iniziative in ricordo dei Fratelli Dandolo, eroi risorgimentali ai quali era intitolata la scuola del paese prima che il nuovo polo scolastico fosse intitolato a Gianfranco Miglio. Appuntamento davanti al Municipio alle ore 10.

Venerdì scorso la giunta leghista ha deciso di revocare la concessione di una sala comunale per l’incontro previsto con lo storico bresciano Amedeo Lombardi (che si terrà quindi alle 15 presso la casa di riposo). Inoltre la giunta ha deciso di promuovere una propria manifestazione in contemporanea con quella dell’Anpi con il chiaro intento di creare una contrapposizione. Vi proponiamo le valutazione del Presidente bresciano dell’Anpi, Marco Fenaroli

Clicca qui per visualizzare il programma della giornata di domani ad Adro, organizzata dall’Anpi.

Ma non è tutto: pur di non ottemperare alle ripetute bocciature nelle piazze e nelle aule di tribunali in merito alle normative discriminatorie su affitti e sostegno ai neonati, indipendentemente dalla nazionalità e dal colore della pelle, proprio domani sera Oscar Lancini, ha convocato un consiglio comunale d’urgenza.

Obiettivo: abolire in toto il regolamento vigente rispetto al fondo destinato ai nuovi nati (bonus bebè) e per il sostegno all’affitto.

Clicca qui per vedere l’ordine del giorno del Consiglio comunale di Adro con l’ennesima provocazione (nero)verde in Franciacorta.

Sempre oggi, da Adro, arriva anche la presunta parola fine sulla vicenda dei Soli padani: il tribunale del lavoro di Brescia ha ritenuto avvenuta la rimozione dei simboli dal Polo scolastico di Adro. Stamani, nel corso dell’udienza, é stata presentata la relazione del dirigente scolastico Gianluigi Cadei che attesta, appunto, l’avvenuta rimozione. L’azione legale era stata promossa dalla Cgil.

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