apericena e proiezione del film documentario DIREZIONI DIVERSE

 

Apericena e proiezione del film documentario

Sabato 28 ottobre dalle ore 19:00 alle ore 23:00

Direzioni Diverse
Ventotto
Si tratta di un vero e proprio viaggio nella memoria, che viene percorso da una studentessa quando si trova davanti ad un’immagine simbolo della strage di Piazza della Loggia. Assorbita da quest’immagine, viene coinvolta in un “flashback”, e vive un ‘intenso ricordo di quei tragici momenti. All’interno di questo memoriale si trovano due generazione a confronto: quella del ’74 e quella odierna. Sono due modi di pensare differenti, ma con un punto in comune: il ricordo di quel 28 maggio 1974, durante il quale persero la vita 8 persone, fra cui molti insegnanti, operai e un pensionato. Marco Cremonini e Michele Barcaro, due giovani autori, mettono in atto il mezzo della videoripresa per risvegliare l’emozione di pagine buie di una storia ormai scritta, facendosi raccontare dai giovani di ieri e di oggi il senso vero di questa memoria forse troppo distante e lacerata dal tempo.

RADIO CALIBRO 77 (GANG fratelli severini-BIACCHESSI)

SABATO 2 DICEMBRE

ORE 21.00

RADIO 77 – CALIBRO 77
Marino Severini (voce e chitarra acustica)
Sandro Severini (chitarra elettrica)
Daniele Biacchessi (voce narrante e suggestioni radiofoniche)

Radio 77′ è una radio a colori che suona e parla sopra un palcoscenico. Gira il paese attraverso le canzoni dei Gang tratte da “Calibro ’77”, i racconti di Daniele Biacchessi, le parole e i suoni di archivio delle radio libere di quarant’anni fa. E delinea le piccole storie che attraversano la grande Storia, in particolare quella del 1977, un anno di svolta, di sogni, speranze, ribellioni, cambiamenti politici e di forti rapporti umani. ‘Radio ’77’ è nei fatti la prima trasmissione radiofonica simulata e itinerante in teatro.

“Calibro 77” ha undici colpi: 11 racconti di anni di lotta e piazze, 11 canzoni a raccontarli, 11 ricordi che danno forma in musica a un desiderio, quello dei Gang di conservare e proteggere la Memoria di un Movimento che ha ancora voglia di cantare, 11 amori quarant’anni dopo, circa. Era il 77 allora, e si era giovani.
“ E finalmente la prima canzone” con Sulla Strada di E. Finardi, poi “vita e tormenti di persone strane” con Io ti racconto di C. Lolli, e “non è più vero niente” con Cercando un altro Egitto di F. De Gregori, quindi “di questi tempi non ci sono santi” con Questa casa non la mollerò di R. Gianco, ecco “siete per sempre coinvolti” con la Canzone del maggio di F. De Andrè, e ancora “contro la disperazione” con Sebastiano di I. della Mea, “ma quello in cui credevi sarà fatto” con Uguaglianza di P. Pietrangeli, e “stai attento” con Venderò di E. Bennato, perché “la sfera di cristallo s’è offuscata” con Un altro giorno è andato di F. Guccini, e “ho il mio abito di dentro da cambiare” con Non è una malattia di G. Manfredi 1976, fino a ”trasformare in coraggio la rabbia” con I reduci di G. Gaber.
Queste le tracce di Calibro 77 attraverso le quali i Gang raccontano la voglia di ri-cantare pezzi che hanno segnato la cultura degli anni ’70 e la loro storia, con la collaborazione e l’esperienza di Jono Manson, produttore e cantautore from Santa Fe’, New Mexico, e un suono di frontiera a renderle internazionali.
Anche il progetto e la realizzazione di Calibro 77 parlano di quegli anni di partecipazione, condivisione e autogestione, perché niente avrebbe potuto essere realizzato senza il prezioso apporto di un crowdfunding tra i più generosi mai visti e che ha permesso la registrazione del disco proprio come era stato pensato: produzione di Jono Manson, una validissima armata di musicisti d’oltre Oceano e i fratelli Severini a ricordare stagioni da custodire e tramandare. ‘

REBELS -in concerto-

SABATO 4 NOVEMBRE

ORE 21.00

 

REBELS

I Rebels sono un gruppo rock formato da quattro componenti (Morris Peretti alle chitarre, Claudio Vezzoli al basso, Mauro Ferretti alla batteria e Teddi Albrici alla voce) provenienti da diverse esperienze, effettuate con band delle provincie di Bergamo, Brescia e Milano.
Il repertorio che propongono è un mix di brani di artisti che hanno contraddistinto la storia del rock dagli anni ’60 agli anni ’90 (Rolling Stones, Beatles, David Bowie, AC-DC, Judas Priest, Van Halen e altro ancora).

ALTRO CHE CATALOGNA! I REFERENDUM del Lombardo Veneto sono la vera TRUFFA

 

Qualsiasi opinione si possa avere su ciò che sta accadendo in Catalogna, la questione indipendentista catalana non ha nulla a che vedere con i referendum convocati dai governi regionali di Lombardia e Veneto.
Queste consultazioni hanno il consenso del governo centrale, così come quello delle principali forze politiche delle due regioni.  Quindi non avrebbero ragione d’essere. Questi referendum fanno domande banalissime senza alcuna conseguenza formale, ma nella sostanza sono una operazione di consenso verso i governatori della Lega, senza lasciare ai consultati nulla su cui decidere.
Per questo sono referendum truffa, dove il non detto e non spiegato è tutto, e ciò che viene sottoposto al voto nulla! La sola cosa vera, ma ai più nascosta, è che questi referendum sono la scorciatoia per far funzionare meglio le politiche di austerità imposte dall’Unione Europea.
Questi referendum vogliono cancellare la vittoria del NO, di un anno fa, in difesa della Costituzione.
Per questo sono pericolosi, perché cancellano la volontà popolare che dicono di voler fare esprimere.
Siamo quindi contro questi referendum e lo spiegheremo

MARTEDÌ 17 OTTOBRE alle 20.30 al CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO di Rovato
 

Organizza: Piattaforma Sociale Eurostop, Centro Sociale 28 maggio, PCI Brescia, Rete dei Comunisti, Rifondazione Comunista Brescia, USB.

Intervengono: Marta Collot di “NOI RESTIAMO” di ritorno dalla Catalogna,  Giorgio Cremaschi, Antonello Patta, Lamberto Lombardi, Davide Bonfanti, Nico Vox.

CONVEGNO CONTRO LA GUERRA

 

 

Sabato 14 e domenica 15 ottobre
BASTA GUERRE COMUNQUE LE SI CHIAMINO
Convegno contro la guerra al Centro Sociale 28 maggio di Rovato via Europa 48( BS )


BASTA GUERRE – BASTA MASSACRI

I “rappresentanti dei governi di tutto il mondo che organizzano conferenze di pace e parlano della «Lega delle Nazioni» e di «Pace internazionale», contemporaneamente si preparano al riarmo mondiale in vista di un nuovo massacro.”
Queste parole, del pacifista anarchico ed antimilitarista Ernst Friedrich, scritte nel 1924 di quasi un secolo fa, furono profetiche per quanto iniziò a realizzarsi poco più di 10 anni dopo, ma sono ancora oggi drammaticamente attuali: i massacri infatti continuano e l’indifferenza, il fatalismo e la rassegnazione regnano sovrani.
Su questo punto la narrazione strategica, vera e propria disciplina accademica e arma effettiva dell’arte della guerra, svolge un ruolo fondamentale e continua ad essere efficace nell’anestetizzare la coscienza collettiva. A questo scopo concorre non solo l’esercito dei mercenari della stampa e di altri media ma, ben al di sopra di essi, con maggiore e criminale colpevolezza, altri attori decidono quali verità nascondere o deformare, e quali falsità diffondere. Sono grande parte degli intellettuali, delle gerarchie religiose, e della sinistra politica, almeno quella che è o è stata in parlamento, oltre ad alcune associazioni che si autodefiniscono pacifiste ma che talvolta sostengono interventi militari.
L’ex segretario generale dell’ONU Boutros Ghali (poco amato dagli Stati Uniti) ebbe a dire, a metà degli anni ‘90, che mentre per secoli le decisioni politiche fondamentali erano legalmente prese da élite, con l’esclusione della grande maggioranza della popolazione, ora a decidere è l’opinione pubblica, ovvero è l’opinione pubblica a dare legittimità all’autorità. Da qui l’importanza della narrazione strategica affidata agli intellettuali ed alle altre istituzioni. Da qui le delinquenziali responsabilità che costoro si sono assunti e continuano ad assumersi.
Fino ad un secolo fa gli intellettuali, che già tradivano la propria missione originaria di ricercatori e difensori della verità sostenendo tesi adatte a compiacere i potenti, si rivolgevano solo alle classi dirigenti; ora invece le menzogne costruite ad arte con l’aiuto di gruppi multidisciplinari di “esperti” sono somministrate direttamente alla intera popolazione per convincerla ad assumere posizioni diametralmente opposte ai suoi interessi; e spesso queste mistificazioni hanno successo. Una vera e propria trappola democratica. Analoga involuzione rispetto ai fini originari hanno avuto altri soggetti: politici, religiosi e sociali , istituzionali e non.
Questa è la situazione, e in questa situazione ci è dato il compito di diradare le nebbie della falsa coscienza inculcata da infidi amici e da infidi e cattivi maestri.
È un compito molto oneroso e di lungo percorso in cui il primo passo è quello di iniziare una contro-narrazione di quanto sta avvenendo da un quarto di secolo. Per fortuna vi sono ancora alcuni intellettuali, politici di sinistra, religiosi e pacifisti non corrotti e non cinici, disponibili a quest’ impresa. È a costoro che ci siamo rivolti per un contributo in questo primo incontro pubblico, che si concluderà in un’assemblea per costruire una manifestazione a Ghedi contro le guerre in corso, e quelle in programma, e contro la costruzione e la detenzione di tutte le armi a partire da quelle, nucleari ma non solo, destinate a generare orribili olocausti. I quali saranno elogiati dai cortigiani e dai tifosi dei massacri filantropici, alla maniera di come si espresse l’Unità all’indomani dell’olocausto giapponese, il 10 agosto 1945, quando titolò che le due bombe atomiche erano state sganciate “Al servizio della civiltà”.


SABATO 14 OTTOBRE: CONVEGNO

9.30 – Manlio Dinucci
La terza guerra mondiale oggi
Quali i motivi, gli attori (USA, NATO, UE, ONU…) gli interessi, le caratteristiche.

10.15 – Rossana De Simone
Dal nuovo modello di difesa del 1991 al libro bianco della Pinotti
Come calpestare l’art. 11 della Costituzione, liberare la guerra e definire un nuovo modello di società militarizzata.

11.45 – Giorgio Cremaschi
Neoliberismo e guerra
Quali gli effetti sulla società e come possiamo resistervi.

14.00 – Giorgio Beretta
Spese militari ed esportazione di armi nel tempo della guerra

14.45 – Antonio Mazzeo
Ricerca e sviluppo militare
Il reclutamento alla guerra dell’università e della scuola.

15.30 – padre Alex Zanotelli e don Fabio Corazzina
Globalizzazione, crisi, guerra e fenomeni migratori
La risposta militare del sistema.

16.15 – Angelo Baracca
Contro i dottor stranamore della guerra atomica
Bandire le armi atomiche anche in Italia, le armi nucleari dalle basi aeree (Ghedi, Aviano…), le navi con armi o propulsione nucleare dai porti e fermare la filiera nucleare (dalle centrali nucleari ai vettori come l’F35).

 

DOMENICA 15 OTTOBRE: ASSEMBLEA

9.30 – Assemblea dei comitati contro la guerra e i suoi strumenti
Pensare globalmente ed agire globalmente e localmente contro la guerra

La parola passa ai comitati
Attività ed azioni intraprese nei vari territori, risposta della popolazione e repressione, proposte per smilitarizzare l’economia, la società, la scuola e per aumentare la capacità di resistenza alla guerra, proposte per azioni future. Solidarietà a favore di tutti i soggetti che agiscono localmente contro gli strumenti della guerra.

VIA LE ATOMICHE DALL’ITALIA
Proposta di una manifestazione a Ghedi da decidere collettivamente