La tragica storia di Federico Aldrovandi, morto e ucciso a Ferrara il 25 settembre 2005 da quattro poliziotti. Il film ricostruisce la vicenda giudiziaria e la ricerca coraggiosa dei genitori del ragazzo verso la verità. I responsabili della morte sono stati condannati in via definitiva dalla corte di cassazione a 3 anni e sei mesi di carcere.
Il documentario ha vinto il Bari Bifest 2010 come miglior documentario e il David di Donatello 201. E’ stato presentato in anteprima a Venezia 67, Mostra del cinema di Venezia Giornate degli Autori.
La regia è di Filippo Vendemmiati, fotografia di Marino Cancellari, montaggio di Simone Marchi, musiche di Valentino Corvino, consulenza testi Massimiliano Briarava Cossati e Donata Zanotti
Archivio mensile:
CORSO BASE di DANZE FOLK
17 ott 2013 – 21:15
Rovato, Italia
Centro Sociale 28 Maggio – Via Europa, 59 – Rovato – Bs
Ricominciano i corsi di danze folk al Centro Sociale a partire dal 17 ottobre per 5 giovedì dalle 21.15 al costo di €25.
Per info e iscrizioni: Giusi 3394569594 oppure folk28maggio@gmail.com ento il 14 ottobre.
(Minimo 15 massimo 25 partecipanti

Centro Sociale 28 Maggio
via Europa 59 Rovato (Brescia)
la Banda POPolare dell’Emilia Rossa
Centro Sociale 28 Maggio – Via Europa, 59 – Rovato – Bs
Con grande onore e a grande richiesta ritorna al nostro centro sociale la Banda POPolare dell’Emilia Rossa.
Da un’idea del pazzo dottor Osvaldo Calveri (noto, anzi notissimo alle larghe masse per la sua antaniproduzioni), nasce nel febbraio del 2009 la Banda POPolare dell’Emilia Rossa.
Il nostro intento è stato fin dal primo momento cercare di fare politica attraverso una delle arti più belle che siano mai state scoperte: la musica.
la Banda è un gruppo proletario composto da delegati Rsu Fiom delle più importanti fabbriche metalmeccaniche di Modena, tra cui Ferrari, Maserati, Terim, nonchè da un Rsu COBAS del 118 (ASL), un insegnante rigorosamente e perennemente precario e da una studentessa in attesa chimerica di futura occupazione (“fragile desiderio e mai niente di più”).
Attraverso la musica vogliamo fare politica divertendo e facendo ballare. Riproponiamo le canzoni di lotta tradizionali del movimento operaio, riarrangiate in chiave rock, ska, folk ecc. facendo tesoro anche di importanti ricerche in materia di canzoni popolari come quelle svolte da Gianni Bosio e dall’istituto De Martino negli anni sessanta. La sillaba “POP” di “POPolare” nel nome della Banda è un chiaro quanto umile riferimento ed omaggio agli “Area”, Band rivoluzionaria cui NON ci rifacciamo (non ne saremmo in grado) in termini di stile perchè assolutamente inimitabili e non più riproducibili ma cui ci rifacciamo in quanto a spirito e a carica sovversiva e anticapitalista.
Il 25 aprile 2009 la Banda POPolare dell’Emilia Rossa ha fatto la sua prima apparizione in piazza Grande a Modena.
Oggi la Banda continua a suonare e a studiare nuovi pezzi delle tradizioni di lotta.
Mai come in questa nostra epoca è necessario alzare la testa e difendere con orgoglio le tradizioni di lotta del movimento operaio anche dal punto di vista culturale e artistico. Da troppi anni stanno cercando di cancellare l’identità del proletariato. Con orgoglio e in ogni ambito dobbiamo impedirlo e continuare a sostenere che è la classe operaia il motore di questa società ed è la classe operaia che può guidare l’umanità all’abbattimento del capitalismo per costruire una società nuova, diversa, migliore; una società comunista! Per questo oggi più che mai sono attuali le ragioni e gli ideali della Resistenza e per questo noi oggi vogliamo riproporre anche e soprattutto quei canti di lotta.
La Banda POPolare dell’Emilia Rossa si esibisce rigorosamente e per principio gratis. Come sosteneva Karl Marx “il denaro deve essere solo un mezzo per l’arte che deve essere il fine e non viceversa”. Per questo, al massimo chiediamo un rimborso spese per il viaggio e un bel piatto tipico dei luoghi dove abbiamo l’onore di poter suonare.
Chiariamo a scanso di equivoci che non ci interessa “diventare famosi” e per questo non accettiamo di suonare ovunque ci chiedano di andare. Non suoniamo in feste di partiti o movimenti che, come il PD, appoggiano la linea di Marchionne, il liberismo, votano la cancellazione dell’art.18, la privatizzazione di ogni bene pubblico, la TAV ecc. Gli ideali vengono prima di tutto e noi non siamo in vendita…
Apericena e tanto altro
Domenica 29 settembre 2013
Apericena e tanto altro
c.s. 28 maggio
a sostegno di “Casa Dafne”
casa di accoglienza che ospita donne in difficoltà
dalle 19.00 degustazioni di un ricco menù, per tutti i palati…
euro 10.00, bevande escluse. ( acqua gratis)
vi aspettiamo…
c.s.28 maggio, rovato, via europa 54
CONCERTO A BALLO degli YATRIAH – Folk Music
28 set 2013 – 21:30
Rovato (Brescia)
Il gruppo propone un repertorio di melodie a ballo che idealmente percorrono Italia, Francia e parte dell’Europa, con balli quali Circolo Circasso Branle e Courente, Mazurca, Scottish e Polca e danze con varie tipologie di formazione di bruppo quali Boureè, Rondeau, Congo, La Giga e Countrodansa
Ingresso Gratuito.
MERCATO C.s. 28 maggio

15.00-18.00 mercato prodotti contadini e autoproduzîonî.
TUTTI I SABATI POMERIGGIO
prodotti da un’agricoltura contadina, direttamente dai produttori
pane, dolci, formaggi, frutta e verdura, salumi, marmellate, miele,
liquorini, tisane, succhi, prodotti vegan, zucchero dei semterra brasile, caffè rebelde dal chiapas, olio,olio piccante, funghi secchi, prodotti da forno, dolci sardi e mirto, ravioli, sughi seitan, saponi, e…tanto altro!!!
un’altra spesa è possibile!!!
Palestra Popolare 28 Maggio

No Tav: intimidazione contro Vattimo, indagato
Nuova grottesca iniziativa repressiva della procura di Torino – quella guidata da Caselli, per intenderci – contro il movimento No Tav e chi anche solo ne sostiene le ragioni.

- notav
A ferragosto l’europarlamentare Gianni Vattimo aveva visitato nel carcere delle Vallette, a Torino, alcuni detenuti, tra i quali anche un militante del movimento contro la Torino-Lione, Davide Giacobbe detto “Giobbe”, oggetto di un provvedimento restrittivo della libertà personale. Per l’occasione si era fatto accompagnare da due esponenti riconosciuti del movimento, Luca Abbà e Nicoletta Dosio, che lo avevano seguito nell’ispezione in qualità di ‘consulenti’. Ora, a distanza di mesi, e nonostante Vattimo sia appunto parlamentare europeo e quindi in pieno diritto di entrare nelle carceri – tant’è che all’epoca la visita non gli fu rifiutata – risulta indagato insieme ai due suoi accompagnatori per ‘falso ideologico’.
A scatenare la canea contro il filosofo era stati, neanche a dirlo, due esponenti del partito ‘Si tav a tutti i costi’ in quota Partito Democratico: il parlamentare Stefano Esposito e il dirigente locale torinese Raffaele Bianco. Lo scorso 29 agosto i pm torinesi Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano aperto un fascicolo nei confronti dei tre che ora risultano ufficialmente indagati. La loro colpa? Aver ‘spacciato’ per consulenti due militanti del movimento, come se la qualifica di consulenti debba rispondere a non meglio precisate caratteristiche tecniche o di curriculum, se non addirittura contrattuali, che però la legge in materia non prevede affatto. E’ evidente che l’inchiesta e il rinvio a giudizio nei confronti dei tre non sta in piedi e non porterà a nulla di concreto, e che rappresenta una spudorata intimidazione nei confronti della solidarietà espressa attraverso la visita in carcere. Continua la lettura di No Tav: intimidazione contro Vattimo, indagato

