Archivi categoria: antifascismo

NOTIZIE SU EURIDICE

Euridice alla lettera significa trovare giustizia. Orfeo va oltre il confine dei vivi per riportarla in terra. Ho conosciuto e fatto parte di una generazione politica appassionata di giustizia, perciò innamorata di lei al punto di imbracciare le armi per ottenerla. Intorno bolliva il 1900, secolo che spostava i rapporti di forza tra oppressori e oppressi con le rivoluzioni. Orfeo scende impugnando il suo strumento e il suo canto solista. La mia generazione e scesa in coro dentro la rivolta di piazza. Non dichiaro qui le sue ragioni: per gli sconfitti nelle aule dei tribunali speciali quelle ragioni erano delle circostanze aggravanti, usate contro di loro.

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BRESCIA: IN FONDO A DESTRA

BRESCIA: IN FONDO A DESTRA

Il Centro Sociale 28 maggio di Rovato

il Partito della Rifondazione Comunista

i Cittadini per la Costituzione di S. Vigilio – Concesio

denunciano

come negli ultimi anni si assista nella nostra città e nella sua provincia a una sempre più plateale e pubblica ostentazione di simboli del fascismo, di commemorazioni di personaggi legati al Ventennio e alla Repubblica Sociale di Salò di veri e propri omaggi alla figura di Mussolini, unitamente a gravissimi episodi di violenza squadrista e razzista che quasi sempre avvengono nell’indifferenza e complicità delle istituzioni con il coinvolgimento diretto di alcune figure istituzionali, marcando un vero e proprio salto di aggressività della presenza neofascista.

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Giudicate voi stessi…

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Il Pdci e l’antifascismo ai tempi della rete

ottobre 29th, 2013 | Category: antifascismoantimperialismo  PDF

Se non li conoscete guardateli un minuto, li riconoscerete dal tipo di saluto, inizia così una delle più celebri canzoni antifasciste di Fausto Amodei, un suggerimento tutt’ora valido e che oggi, ai tempi della rete, potrebbe essere tranquillamente aggiornato con un più comodo cercateli su google. Scriviamo questo perchè gironzolando sul web ci è capitato di imbatterci in una “curiosa” inizativa a sostegno della Siria che si dovrebbe tenere il prossimo 16 novembre a Terni e che sarà promossa dal Pdci e dall’Associazione “I primi della strada” insieme a… Stato e Potenza. Ora va bene (si fa per dire) la “distrazione” degli organizzatori, va bene pure (si fa sempre per dire) la non approfondita conoscenza del microcosmo fascista, ma quando si invita qualcuno in casa propria, in questo caso nei locali della propria federazione, sarebbe cosa buona e giusta almeno informarsi su chi è, su che cosa fa e da dove viene. Almeno per evitare colossali figure di merda come questa. Non sappiamo se la federazione ternana del Pdci abbia accesso alla rete, immaginiamo di si visto che possiedono un profilo facebook (qui), in tal caso ci sentiamo di poter dire che sarebbe bastato digitare nomi e sigle su un qualsiasi motore di ricerca per rendersi conto con chi si aveva a che fare. Su “Stato e Potenza” non ci dilunghiamo troppo, in rete si trova di tutto e di più (qui per esempio) ed anche noi alcuni mesi fa abbiamo provato ad analizzare il fenomeno del “rossobrunismo” (qui) e i rinnovati tentativi di infiltrazione nel campo dell’estrema sinistra. Quello che forse più ci lascia perplessi sono però i relatori, in questi casi infatti i curricula personali valgono più di mille grafiche o slogan “realsocialisti” piazzati sul proprio sito per confondere qualche visitatore distratto o nostalgico. Il primo che balza agli occhi e senza dubbio il signor Ramadan, che gli organizzatori descrivono come un “comunista italo-siriano”. Ouday Ramadan  è impegnato da mesi insieme con quella compagnia di giro che risponde al nome di Fronte Europeo per la Siria in un tour che l’ha portato a visitare numerose sedi fasciste, non ultima casapound. Per chi non lo riconoscesse qui è quello con il microfono

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Da Monza a Malnate la Lombardia nera tra raduni e nostalgie, Il fenomeno aggressioni e attentati

«Le formazioni di estrema destra devono essere messe al bando. Nell’ultimo anno, in Lombardia, c’è stata un’intensificazione delle loro iniziative. E, parallelamente, di aggressioni, attentati e danneggiamenti: Legnano è l’ultimo di una lunga serie». Non ha dubbi Antonio Pizzinato, presidente onorario di Anpi Lombardia, sui passi da compiere. Lui, che a ottant’anni continua a girare in lungo e in largo per le scuole, perché «bisogna raccontare cosa sono stati nazismo e fascismo», punta il dito contro chi non vieta raduni e manifestazioni di matrice nera: «Basta applicare la legge, cosa che non avviene per una malintesa libertà di espressione o, peggio, perché i neofascisti trovano sponda nelle istituzioni». 
Il concerto in occasione del compleanno di Hitler, a Malnate. Il raduno naziskin a Rogoredo, periferia di Milano. Il festival Boreal di Cantù. Tra un evento e l’altro, decine e decine di commemorazioni, convegni, parate. L’Osservatorio democratico sta cercando di tenere il conto. Negli ultimi mesi ha pubblicato due dossier, uno sulla Lombardia e l’altro, più specifico, sulla Brianza e sul «caso Monza». Il capoluogo brianzolo, dove questa mattina l’Anpi presenta la «mobilitazione per Monza antifascista», è un concentrato di partiti e movimenti di estrema destra: su tutti «Lealtà azione», che ha sede in un negozio del centro e conta adepti anche a Milano, Lodi, Magenta. Tra Desio, Limbiate, Verano Brianza, Cesano Maderno e Seregno svetta invece Forza Nuova, ogni mese un banchetto. Nel Milanese è Bollate ad ospitare la skinhouse. Avanguardia studentesca fa proselitismi tra i giovani nel Varesotto.
I dossier sono un lungo elenco di date, luoghi, eventi autorizzati. Ma anche aggressioni, atti vandalici, scritte sui muri, corone incendiate. Un connubio rigettato dal Fronte nazionale, tirato in causa per le svastiche comparse sul circolo Arci a Sesto San Giovanni, pochi giorni dopo il rifiuto di uno spazio pubblico da parte del sindaco. «Gli atti di vandalismo non ci appartengono: sono ormai lontani i tempi in cui si evocavano tali simboli, c’è un evoluzione di pensiero volto alle problematiche della gente e ai problemi reali del nostro paese», ha detto Stella Pileci, responsabile comunicazione.
«Il problema sono i danni a livello sociale, l’istigazione all’odio razziale e le forme di intolleranze diffuse che sfociano nella violenza — rimarca Saverio Ferrari, dell’Osservatorio — Certo non siamo in Grecia, non c’è Alba dorata. Ma questi fenomeni sono da tenere d’occhio e combattere, a livello culturale innanzitutto. Le istituzioni dovrebbero avere un ruolo trainante, qui in Lombardia invece spesso fanno sponda con collaborazioni inspiegabili: lo scorso aprile, alla cerimonia per i reduci della Repubblica di Salò, c’era la corona della giunta regionale che sfilava insieme ai simboli delle SS».

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All’armi son fascisti, I rosso-bruni: vesti nuove per una vecchia storia

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I rosso-bruni: vesti nuove per una vecchia storia

Pubblicato il 21 luglio 2010 · in Controinformazione ·

di Valerio Evangelisti

[Questo breve articolo di tono divulgativo, apparso sul numero di giugno della rivista Su la testa, legata al PRC, non doveva apparire su Carmilla. Esistono in rete inchieste sullo stesso tema molto più accurate, di cui fornirò i riferimenti. Se mi risolvo a pubblicarlo qui è perché, a scoppio ritardato, ha causato nei diretti interessati reazioni scomposte, ai limiti dell’isteria. In particolare, ciò è avvenuto per le tre righe piuttosto neutre consacrate a Costanzo Preve, elencato tra i marxisti sedotti dall’ipotesi rosso-bruna. In appendice, fornirò qualche indicazione bio-bibliografica sui curiosi difensori che, per l’occasione, l’illustre “filosofo marxista” ha trovato. Naturalmente, a tutti è lecito cambiare idea, ma se la schiera dei “versipelle” è troppo folta dà adito a sospetti.]

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PRESIDIO SABATO 9 NOVEMBRE PREFETTURA DI BRESCIA

Avviso importante

A denuncia delle gravi aggressioni fasciste al c.s. 28 maggio e in altre sedi (ultima la sede di rifondazione comunista a Lonato), il centro sociale 28 maggio organizza un presidio sotto la prefettura di Brescia in data sabato 9 novembre dalle ore 14.30 e invita tutte le compagne e i compagni antifascisti a partecipare.

Il mercato di sabato 9 novembre presso il c.s. 28 maggio si svolgerà dalle 18.00 alle 20.00.

Solo per questa data l’orario cambierà, per permettere la partecipazione di tutti/e al presidio! Produttori e fruitori del mercato partecipiamo numerosi!!! Difendiamo gli spazi comuni, difendiamo gli spazi liberi!  E a seguire (dopo il presidio), mercato per le libere merci e gli acquisti consapevoli, pasta popolare e musica.

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Solidarieta agli ATTACCHI FASCISTI NEL BRESCIANO (A LONATO E ROVATO)

Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso il loro interessamento e la loro solidarietà

Centro Sociale 28 maggio 

Mi associo a quanto scritto da Claudia ed esprimo la mia solidarietà a Rifondazione e a tutti quelli del circolo 28 Maggio.

So che avete lo spirito per dire: NO PASARAN!

Il momento è molto difficile, ma questa è la nostra Resistenza: più prosaica, meno epica, ma altrettanto importante di quella di settant’anni fa.

Un caloroso abbraccio.

Alessandra Kersevan

Udine

Il giorno 08/ott/13, alle ore 21:28, Claudia Cernigoi ha scritto:

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Criptofascismo e Cinque stelle: il lusso di essere disumani

“Ieri è passato l’emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull’abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all’interno. Non siamo d’accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico. Sostituirsi all’opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono “educare” i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un’unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice “La clandestinità non è più un reato”. Lampedusa è al collasso e l’Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?”

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IL Centro Sociale 28 maggio di Rovato denuncia il vile attentato

 

che è stato perpetrato ai danni del centro stesso, dei suoi militanti e abituali frequentatori la sera di sabato 5 ottobre 2013 verso le ore 21.00 quando una bomba carta è stata lanciata contro alcuni compagni che sostavano nel cortile. Fortuna ha voluto che i bambini presenti fossero all’interno della struttura e non come al solito fuori a giocare nel piazzale.

Questo è uno dei tanti episodi di violenza nei confronti del 28 maggio perpetrato da organizzazioni neofasciste; loro lo sanno che noi non ci dimentichiamo né ci dimenticheremo mai dei compagni uccisi dalla bomba fascista del 28 maggio 1974 in Piazza della Loggia, lo Stato e la sua giustizia: sì.

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RINGHERA


RINGHERA – (1974)

“El dieciocho día de julio
en el patio de un convento,
el dieciocho día de julio
en el patio de un convento
el Partido Comunista
fundó el Quinto Regimiento,
el Partido Comunista
fundó el Quinto Regimiento.

El desdott del mes de luj
int el chioster del convent,
el desdott del mes de luj
int el chioster del convent
i compagn de la ringhera
han faa su el so regiment,
i compagn de la ringhera
han faa su el so regiment.

E tira su la bandera,
la nostra Spagna è già rossa
l’è ‘rivada la ringhera,
fazolett giò ne la fossa,
E tira su la bandera,
la nostra Spagna è già rossa
l’è ‘rivada la ringhera,
fazolett giò ne la fossa.

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