Don Gallo a Bossi: «Nessuno può fermare i migranti»

da IlsecoloXIX.it

«Le parole di Bossi sono inutili, nessuno può fermare i fenomeni migratori, sono come un fenomeno sismico». Don Andrea Gallo, fondatore e anima della comunità di San Benedetto al Porto di Genova, commenta così l’invito del leader della Lega Nord a mandare «in Francia e in Germania» gli immigrati in fuga dal Nord Africa.

«Per la probabile emergenza migratoria dal Maghreb serve l’impegno di tutta l’Europa, – aggiunge il sacerdote genovese a margine dell’inaugurazione di una nuova struttura d’accoglienza – e l’Italia deve cominciare per prima ad accogliere i profughi».

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Italia primo fornitore europeo di armi alla Libia

Gaeta, consegna di tre motovedette italiane alla Guardia costiera libica - Foto: Interno.it

da Unimondo.org

L’Italia non solo è uno dei principali partner commerciali della Libia, ma è il maggiore esportatore europeo di armamenti al regime di Gheddafi. I Rapporti dell’Unione europea sulle esportazioni di materiali e sistemi militari (qui l’ultimo rapportoun’analisi) certificano che nelbiennio 2008-2009 l’Italia ha autorizzato alle proprie ditte l’invio di armamenti alla Libia per oltre 205 milioni di euro che ricoprono più di un terzo (il 34,5%) di tutte le autorizzazioni rilasciate dall’UE (circa 595 milioni di euro). Tra gli altri paesi europei che nel recente biennio hanno dato il via libera all’esportazione di armi agli apparati militari di Gheddafi, figurano la Francia (143 milioni di euro), la piccola Malta (quasi 80 milioni di euro), la Germania (57 milioni), il Regno Unito (53 milioni) e il Portogallo (21 milioni).

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Retorica di Sinistra

da Il Fatto Quotidiano

Ho sempre trovato vacuamente retorico l’inno di Mameli, non per il buon Mameli, che era anche tanto giovane e quindi giustificabile, ma perché qualunque inno è necessariamente retorico. Ora che lo cantaBenigni non vedo perché dovrei cambiare idea. Se poi dovessimo cantarlo tutto intero, ci sarebbero anche strofe a dir poco imbarazzanti per chi crede nella democrazia. Che l’Italia sia unita nella crescita culturale e sociale di un Paese mi va bene, che l’Italia sia unita nella retorica del volemosebene o dell’orgoglio dei soldati no.

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I manifestanti sono ratti pagati dai servizi segreti stranieri

gheddafi

da Infoaut

I manifestanti sono ratti pagati dai servizi segreti stranieri” così Muammar Gheddafi nel video alla nazione definisce gli insorti. Il video è un concentrato di retorica politica, che se non fosse per le migliaia di vittime che gli fanno da corollario sembrerebbe quasi una farsa.

Comunque un dato è certo il passo verso laguerra civile è vicinissimo. “Non me ne andrò, rimarrò fino alla morte” e ancora “io sono il leader di una rivoluzione, non sono un presidente. Non ho un mandato da cui dimettermi”. Il tentativo del rais libico nel suo discorso è duplice: da un lato invocare la guerra e la repressione e quindi mettere paura ai suoi nemici, dichiarando per esempio che i migliaia di morti non rientrano nei suoi canoni di uso della forza “noi non abbiamo ancora utilizzato la forza, se ci troveremo costretti lo faremo”; dall’altro dare morale ai suoi. Incitarli in una nuova missione che trova le fondamenta nella “rivoluzione” del 1969 e nella necessità di difenderla dalle “bande di giovani drogati e ubriachi” pagati dalle potenze straniere. E inoltre di difenderla dagli integralisti islamici che vorrebbero trasformare la Libia in “una base di Al-Qaeda […] Volete questo? Che gli Stati Uniti occupino la Libia come hanno fatto con Afghanistan, Iraq e Somalia per sradicare l’estremismo islamico?”

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info dal Chiapas

Abbandonati dai media ufficiali e non solo, un breve video informativo
sulla repressione a Bachajoin, in Chiapas.
Breve video co-realizzato con il Grupo de Trabajo “No Estamos Todxs”
sulla situazione a San Sebastian Bachajon,
registrato l’11 febbraio, dopo l’arresto di 117 compagni, 10 dei
quali ancora in carcere.
http://www.archive.org/details/InformeBachajon
durata: 6’40”
lingua: spagnolo
¡LIBERTAD PARA LOS PRESXS POLITICXS!
¡VIVA LA OTRA CAMPAÑA!

Libia: raid aerei sui manifestanti!

Libyan_Youth_Movement

da Infoaut

Ore 21:45 Non si ferma la spietata macchina repressiva del Colonnello, anche se il regime sembra in seria difficoltà. Le testimonianze via web parlano di un vero e proprio massacro a Tripoli, dove i morti non si contano più. Pare che all’aviazione sia stato già ordinato di bombardare anche Bengasi.Già bombardate Zawia e Misrata. Alcuni piloti si sono rifiutati e hanno chiesto asilo politico a Malta. Molti diplomatici in giro per il mondo stanno rassegnando le dimissioni dichiarandosi dalla aprte dei manifestanti.
Secondo Al jazeera alcuni vertici militari starebbero preparando un colpo di stato mentre Al-Arabya riferisce che le milizie di una tribù Tuareg libica hanno occupato oggi la sede di una compagnia petrolifera presente nel sud del paese arabo.

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Lo scossone libico

photo

Da Infoaut

E’ in corso una scossa forte, violenta come non mai da quando il Colonnello Gheddafi ha conquistato il potere in Libia. L’immagine di un gruppo di giovani che butta giù il monumento del Libro Verde facendolo cadere in frantumi ha fatto il giro del mondo, ma non tutti potevano immaginarsi che dalla metafora si potesse passare ai fatti. Oggi infatti cadono i primi importanti pezzi del regime: due rappresentanti dei comitati rivoluzionari (istituti delle millantata “democrazia diretta” del regime libico) si sono dimessi in segno di sdegno per la gestione repressiva delle manifestazioni di protesta.

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“ Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopistici, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa, siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi bene aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici”