QUE PASA?! ANATOMIA DI UN GOLPE

      

CASA DEL POPOLO DI FRANCIACORTA

Organizza venerdi 28 settembre alle ore 21 al CentroSociale28maggio di Rovato in via Europa 54
una serata sul Nicaragua dal titolo:

QUE PASA?! ANATOMIA DI UN GOLPE

Interverranno:

L’Ambasciatrice del Nicaragua in Italia Monica Robelo Raffone

Fabrizio Casari direttore di www.altrenotizie.org

Dino Verderio “Associazione La Comune Luigi Bottasini Onlus Carugate”

Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopisti, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa…
Siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi ben aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e che conoscono i nemici…
(Tomás Borge)

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COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AL POPOLO VENEZUELANO PER IL VILE ATTENTATO AL PRESIDENTE MADURO

“Divisi siamo gocce, uniti siamo tempesta”
Il Centro Sociale “28 maggio” e Potere al Popolo della Franciacorta esprimono sdegno per l’attentato al Presidente del Venezuela Maduro e solidarietà attiva nei confronti del popolo venezuelano.
Noi stiamo con Maduro perché Maduro sta col popolo del suo paese contro l’ingiustizia, lo sfruttamento, l’imperialismo!
Il popolo … sono le donne, prime beneficiarie delle politiche chaviste; il popolo … sono i 40 popoli nativi i cui diritti sono ora tutelati dalla Costituzione; il popolo … sono i bambini che vanno a scuola, il Venezuela ha sconfitto l’analfabetismo e si sono aperte le porte all’istruzione superiore gratuita e a quella universitaria per tutti; il popolo … beneficia ora delle misiones educative, sanitarie, culturali e dei consigli comunali che pianificano le politiche sociali attraverso le cooperative comunali; il popolo … è il protagonista dell’informazione che attraverso la Costituzione viene garantita plurale e alternativa, visto che il 70% dei programmi soprattutto radiofonici deve provenire dagli abitanti della zona coperta dalla frequenza radiofonica; il popolo … sono le persone con disabilità che vengono inserite per legge in tutti gli ambiti socio-produttivi; il popolo … sono i lavoratori a cui è garantito un salario minimo vitale che viene ritoccato ogni anno e il Venezuela è il paese dell’America Latina in cui la distribuzione del reddito è meno diseguale, dove è prioritario il controllo sulla sicurezza del lavoro attraverso una legge organica del lavoro; il popolo … sono i piccoli agricoltori che vengono sostenuti contro il latifondismo, che è contrario all’interesse sociale, e i pescatori dopo l’eliminazione della pesca industriale a strascico; il popolo … ora per il 90% ha accesso all’acqua potabile sicura, acqua che è un bene pubblico.
Il Venezuela, cioè il suo popolo, possiede giacimenti di gas e grandi riserve d’oro, diamanti, minerali di ferro, bauxite e carbon fossile, costituisce la prima riserva mondiale di greggio, ma è anche ricchissimo di acqua, il petrolio del secolo a venire. Se prima del 2004 il 53% dei profitti andava alle imprese multinazionali e il 47% allo Stato, ora va allo Stato il 94% e solo il 6% viene intascato dalle imprese miste. E tutto questo per il bene del popolo!
Il Venezuela partecipa all’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA). Questo blocco regionale, che vede Cuba al suo interno, mira a consolidare l’integrazione del Sudamerica e dei Caraibi in base a principi di solidarietà, complementarietà, giustizia e cooperazione. Questo sodalizio promuove l’indipendenza, l’autodeterminazione e l’identità dei popoli che la compongono. ALBA è anche uno spazio finanziario indipendente, un argine allo strapotere del dollaro.
Il Venezuela bolivariano vuole incamminarsi verso il socialismo senza aver compiuto una classica rivoluzione, si può criticare da sinistra perché sul piano economico è ancora un ibrido attraversato da spinte contraddittorie, ma non si può non essere meravigliati da questo tentativo di risparmiare al paese un bagno di sangue. Distruggere un paese è facile, ma per ricostruirlo ci vuole tempo e i chavisti amano il loro paese ed è per questo che ne preservano il futuro anche ecologico. Il bagno di sangue lo auspicano invece una borghesia criminale che vede la fine dei suoi privilegi, asservita e sponsorizzata dagli USA che ancora considerano l’America Latina il giardino di casa del loro impero.
La costruzione del Socialismo del XXI secolo è un processo, per questo è sempre in pericolo. Gli USA non possono permettersi di veder crescere questo modello alternativo che antepone gli interessi dell’essere umano a quelli del profitto, per questo fiumi di dollari finanziano l’opposizione sia quella aperta che quella illegale che il 6 agosto 2018 ha tentato di eliminare fisicamente il Presidente Maduro.
Noi compagne e compagni rendiamo omaggio a questo popolo che ha invertito il segno dei rapporti secolari tra aristocrazie locali e masse popolari e indigene, tranciando ogni legame di sudditanza con i gringos del nord e i loro tirapiedi europei.
Noi compagne e compagni ricordando sempre la frase di Tomás Borge che campeggia sul muro del nostro centro sociale “siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici” sappiamo che i nostri nemici possono anche vestirsi con gli abiti della rivoluzione, ma se sono contro il Presidente Maduro, sono contro il Popolo del Venezuela!
Hasta La Victoria Siempre!

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FESTA DEL CS 28MAGGIO

DAL 19 AL 22 LUGLIO

GIOVEDI 19 DJ SET

VENERDI 20 — “ZONA MORTA CLAN” HIP POP

SABATO 21 — DISCO MUSIC ANNI 70/80/90

DOMENICA 22 — ORE 13 PRANZO SOCIALE

                                          ORE 20 “DAMATRA'”

                                          DANZE POPOLARI

tutte le sere CUCINA-GRIGLIA-STAND LIBRI

area feste Sandro Pertini, via Corioni-COLOGNE (BS)

SOS SALVIAMO L’UMANITA’

Stiamo vivendo il trionfo del razzismo e della xenofobia, non solo in Italia, ma anche in Polonia, Ungheria, Croazia e Austria
Sono riusciti a farci credere che la povertà e la diversità sono i nostri veri nemici dai quali dobbiamo difenderci, ci stanno facendo credere che salvare vite umane sia un reato e che questo reato verrà perseguito.
Il portavoce del nostro governo, il ministro degli Interni Salvini, urla: “Basta ONG nel Mediterraneo per salvare i naufraghi”, nessuno scafista deve attraccare nei porti italiani”. E si prefigge di espellere dall’Italia 500.000 immigrati irregolari
Il nostro Paese non è più centro responsabile di soccorsi e salvataggio nel Mediterraneo, la nuova circolare trasmessa sul canale della Capitanerie di porto parla chiaro.
Il governo italiano ha dato disposizione alla Guardia Costiera di ignorare gli SOS provenienti dalle navi delle Ong nel Mediterraneo.
Salvini ribadisce la volontà di mantenere i porti chiusi alle navi umanitarie violando i trattati internazionali e andando contro ogni principio di umanità e solidarietà: ancora una volta la politica degli stati europei si pone al di sopra delle vite delle persone
In realtà l’accordo stipulato da Salvini con la Libia prosegue per filo e per segno quanto già avviato dai governi Renzi e Gentiloni, si torna dunque al piano Minniti: soldi alla Libia, piano di sviluppo per l’Africa, campi in Niger, Ciad e Mali, corridoi umanitari per chi ne ha diritto.
Muoiono cosi, donne, uomini e bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorso o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.
Mentre l’attenzione mediatica è tutta focalizzata sul Mediterraneo, che è diventato simbolo di traversate pericolose su barconi strapieni e di migranti annegati, ci si dimentica di un luogo in cui si stima che più persone muoiano, il più delle volte senza lasciare traccia nel silenzio più assoluto: il deserto del Sahara. Da più di un anno l’Algeria ha abbandonato nel deserto del Sahara oltre 13.000 persone, tra cui donne incinte e bambini, intercettandole al confine ed espellendole, senza acqua né cibo, spesso sotto la minaccia di armi. È quanto ha riportato il quotidiano Al-Jazeera English, basandosi su un report dell’agenzia di stampa The Associated Press, pubblicato lunedì 25 giugno. Anche l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) tempo fa avevano informato su questa situazione. Il direttore dell’Africa occidentale e centrale, Richard Danziger, ad una conferenza a Ginevra mesi fa aveva detto: “Non abbiamo ancora una stima del numero di persone uccise nel deserto del Sahara affermando che dal 2014 potrebbero essere morti nel deserto, persi, assetati, esausti con una temperatura di oltre 40 gradi, da soli, con bambini, in piccoli gruppi, circa 30.000 esseri umani.

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CUCINA DAL PAKISTAN

SABATO 16 GIUGNO

cs 28 maggio -viale europa 54 Rovato BS-

“CUCINA DAL PAKISTAN”

cucineremo piatti tipici insieme a Sarah

dalle ore 15.30

workshop di cucina più cena 25 euro

è possibile iscriversi solo alla cena (ore 20.00)

con un contributo di 15 euro

per info iscrizioni (workshop/cena)

chiamare entro mercoledì 13 giugno 2018

Monica 3283689637 – Daniela 3336452455

BISOGNA SAPER SCEGLIERE IN TEMPO…NON ARRIVARCI PER CONTRARIETA’

Oggi 28 maggio Piazza Loggia è gremita, i rintocchi della campana in ricordo delle vittime consapevoli della strage fascista di Stato sono gli stessi che segnano il de profundis della nostra Costituzione.
La logica terrorista dello spread e dei mercati finanziari, utilizzata dal presidente Mattarella, sancisce ufficialmente l’inizio alla nuova fase di regime espressione del fascismo tecno-finanziario europeista.
Il voto “democratico”, per quanto le ultime leggi elettorali siano incostituzionali, non rappresenta più da anni l’espressione della volontà politica del popolo italiano.
Comunque si voti, e la vittoria del NO al referendum sulla controriforma renziana della Costituzione del 4 dicembre 2016 lo dimostra, la funzione delle forze politiche, qualsiasi sia il loro progetto, viene ridotta a semplice amministrazione delle linee imposte dal sistema blindato della Commissione Europea, che non è nient’altro che l’organo decisionale dell’Unione Europea, i cui componenti, non eletti dal popolo, devono garantire la loro indipendenza dagli Stati di appartenenza. Questo spiega come l’attentato alla democrazia sia un progetto neoliberista pensato da tempo e attuato a livello europeo come espressione diretta dei poteri forti dell’economia e della finanza.
Tra Banca Centrale Europea e Parlamento italiano il “nostro” presidente sceglie di servire i suoi padroni europei. Chi ancora non ha capito che siamo entrati in una fase di regime di dittatura imposta attraverso gli accordi di Maastricht e di Lisbona confonde la democrazia con l’autoritarismo della finanza e dei mercati.
Mattarella ha dato inizio ad un golpe bianco i cui sbocchi saranno comunque drammatici. La sua mancanza di lungimiranza politica è del tutto evidente perché dà ulteriore spazio alle componenti reazionarie che sono uscite vittoriose da queste elezioni.
Chiamiamo a raccolta tutti i PARTIGIANI difensori della libertà e della democrazia per costruire un’opposizione ferma e determinata contro ogni regime cripto fascista nazionale e tecno-finanziario europeista.

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PALESTRA POPOLARE 28MAGGIO

Centro Sociale28Maggio Via Europa, 54, 25038 Rovato BS

martedì 29 e giovedì 31 maggio dalle 19:00 alle 21:00 lezioni gratuite :

Full contact

-Kick Boxing

-Thai Boxing

-Muay thai

Contatti : dopo le 18:00 con

Jad :3387945943 —- François : 3493739930

STAGE DI TAMMURIATA

— Sabato 19 maggio al C.s. 28 maggio di Rovato tornano le musiche del Sud Italia!

Dalle 15:30 alle 18 Stage di pizzica (20€, prenotazione obbligatoria).

Dalle 18 stage di Danze in gioco per bambini (gratuito).

Dalle 19 aperitivo e dalle 21:00 Concerto di pizziche, tarantelle e tammuriate con Vincenzo Santoro e Davide Caldognetto della Compagnia della Vocata.

ALDO MORO -QUARANT’ANNI FA-

VENERDI 18 MAGGIO alle ore 20,30
Aldo Moro Quarant’ anni fa
al Centro Sociale 28 maggio di Rovato (BS) in via Europa 54
FRANCO FRACASSI presenta il film
“Sequestro Moro, Sentenza di Morte”
Il più Grande Intrigo Internazionale della Storia Italiana

Regia: Franco Fracassi, 2011 Durata: 52′

Roma, 1978. Aldo Moro viene rapito il 16 marzo in via Fani, la sua scorta uccisa, il 9 maggio viene fatto ritrovare cadavere in via Caetani. Dopo i processi, le Commissioni Parlamentari e le tante inchieste giornalistiche, molte le domande ancora sospese e a queste il film cerca di dare risposta: chi ha deciso il sequestro e perché? A chi faceva comodo la scomparsa dello statista? Da chi era composto veramente il gruppo di fuoco di via Fani? Dove è stato tenuto prigioniero Moro? Chi l’ha materialmente ucciso? Le brigate rosse hanno veramente agito da sole? Che ruolo hanno avuto i servizi segreti italiani e stranieri e addirittura le organizzazioni criminali nostrane? Perché la prigione non è stata trovata? Quale ruolo ha avuto il sistema politico italiano nella gestione del rapimento? Si voleva veramente liberare Moro?

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“ Il segreto è che siamo sognatori, siamo utopistici, ma non di quei sognatori che stanno sempre con il cuscino sotto la testa sulla veranda di casa, siamo sognatori con i piedi piantati per terra, siamo sognatori con gli occhi bene aperti, siamo sognatori che conoscono gli amici e conoscono i nemici”