Archivi categoria: Eventi

pranzo sociale al 28maggio…

Antipasti buoni e vari,Risotto con taleggio e rosmarino,Arista di Maialino,Selezione di formaggi di Valeria e dolce di Cristina…

dal pomeriggio giochi e giochetti tipo calcetto, calcio balilla, pallavolo, ping pong, carta più alta vince, dama, scambio figurine e molto altro…il tutto accompagnato da una buona musica…

prenotate entro giovedi!!!
gian@kurokuro.org libano@tracciabi.li

EcoParade – Reclaim your life!


SABATO 7 MAGGIO ECOPARADE – RECLAMA LA TUA VITA!
Concentramento: parcheggio Alfa Acciai (Brescia, Via San Polo) alle ore 14:30 e partenza alle ore 15.00, conclusione pzza Loggia ore 20.00.

Il parcheggio è RAGGIUNGIBILE con gli AUTOBUS delle linee urbane 1-9-16

Percorso della parata: Alfa Acciai, via S.Polo, cavalcavia Kolbe, via Mantova, piazza Arnaldo, corso Magenta, corso Zanardelli, via X Giornate, piazza della Loggia.

Venerdì 18 marzo: al “28 Maggio” di Rovato arriva la Cina con il libro di Paolo Do “Il tallone del drago”

da “rovato.org

Venerdì 18 marzo alle ore 20,30 il centro sociale “28 Maggio” di via Europa, 54 a Rovato (di fronte al vecchio campo da rugby, zona stazione Fs) ospita un appuntamento internazionale dedicato alla Cina e ai suoi cambiamenti che ormai riguardano tutto il mondo.

A Rovato arriverà infatti Paolo Do, dottorando di ricerca presso il dipartimento di “Business and Management” della Queen Mary University of London e per lungo tempo residente in Cina.

PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ SOTTO IL CARCERE

Presidio in solidarietà giovedì 10 marzo dalle ore 17.00 sotto il carcere di Canton Mombello
I detenuti della casa Circondariale di Brescia (Canton Monbello) hanno deciso di mettere in atto uno sciopero generale del vitto lunedì 7 marzo fino a giovedì 17 con battitura sui blindati dalle ore 8.00 alle 8.30, dalle ore 12.00 alle ore 12.30, e dalle ore 17.30 alle ore 18.00, questo dovuto al sovraffollamento e soprattutto alla mancata concessione di pene alternative da parte delle autorità competenti.

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16 marzo 2011: otto anni senza te, otto anni con te

dax_2011

16 MARZO 2003/ 16 MARZO 2011: otto anni senza te, otto anni con te
daxresiste.org

Sono passati otto anni dalla notte nera di Milano: l’omicidio fascista
di Dax e i pestaggi di polizia e carabinieri all’ospedale San Paolo. Ne
sono passati dieci dall’omicidio di Stato di Carlo Giuliani e dalla
mattanza del G8 genovese. Si muore per i coltelli e le botte dei
fascisti e razzisti, si muore per la brutalità dello Stato in strada, in
caserma e in carcere. Istituzioni repressive, polizia, carabinieri e
guardie carcerarie uccidono, coperti da menzogne e depistaggi.
Continuiamo a ricordare Davide, insieme a Carlo e a tutti gli amici, i
compagni e i fratelli uccisi da razzisti, fascisti o dallo Stato, in
Italia come in Europa.

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Se non ora, quando? In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani. Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica. Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile. Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione. Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza. Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale. Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne. PD ROVATO IL CERCHIO DELLE DONNE GRUPPO TUTELA AMBIENTE TAVOLO DELLA PACE MONTE ORFANO FRANCIACORTA ANPI SEZ.ROVATO ED ERBUSCO ALTRE VOCI CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO RETE ANTIFASCISTA DELLA FRANCIACORTA VIENI A FIRMARE CON NOI! DALLE 10 ALLE 12 PIAZZA CAVOUR, ROVATO (BS) SENONORAQUANDO13FEBBRAIO2011.WORDPRESS.COM

Se non ora, quando?In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca unlavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione chesi è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti,genitori anziani.Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelleassociazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente lasocietà in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignitàfemminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazionedelle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali,televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti efacili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta ascambiarle con risorse e ruoli pubblici.Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenzasociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa dellanazione.Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche delloStato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamentilesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presentestato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunitàinternazionale.Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro,della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrareamicizia verso le donne.PD ROVATOIL CERCHIO DELLE DONNEGRUPPO TUTELA AMBIENTETAVOLO DELLA PACE MONTE ORFANO FRANCIACORTAANPI SEZ.ROVATO ED ERBUSCOALTRE VOCICENTRO SOCIALE 28 MAGGIORETE ANTIFASCISTA DELLA FRANCIACORTAVIENI A FIRMARE CON NOI! DALLE 10 ALLE 12 PIAZZA CAVOUR, ROVATO (BS)SENONORAQUANDO13FEBBRAIO2011.WORDPRESS.COM

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Raccontamdo l’Antifascismo

Raccontando l’Antifascismo…

Sabato 19 febbraio
presso il c.s. 28 maggio
viale Europa – Rovato (Bs)

ore 18,30

Giovanni Gerbi Partigiano ( IX divisione Stella Rossa / Santa Libera / 808) da Asti

Aspettando la sera… una pastasciutta popolare

ore 21,00

Collage documentari-filmati sulla Resistenza

ore 22,30

Filippo Andreani, cantautore comasco, già chitarrista degli Atarassia Group, presenta il cd “La storia sbagliata”

Ingresso offerta libera –
Il ricavato verrà devoluto alle spese legali per i compagni antifascisti fermati il 28 febbraio 2009 in occasione della manifestazione contro l’apertura della sede di forza nuova nel centro di Bergamo.

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